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Edison Efficienza Energetica

Booklet Smart City 2018 – Milano nel confronto europeo

L’indagine che analizza le condizioni per realizzare città intelligenti mette a confronto la metropoli lombarda con quattro capitali europee

La “Smart City” milanese in un confronto con altre quatto capitali europee è l’oggetto dell’indagine realizzata dal Centro Studi Assolombarda e da Ernst & Young.
Il “Booklet Smart City – Milano nel confronto europeo” indaga il fenomeno analizzando il livello di “smartness” della città meneghina rispetto a Barcellona, Lione, Monaco di Baviera e Stoccarda, i capoluoghi delle regioni manifatturiere più produttive a livello europeo (insieme alla Lombardia).
Il modello di valutazione impiegato nella ricerca si basa sulla visione di Smart City adottata da Ernst Young e prende in considerazione sei ambiti, quattro dei quali comprendono le infrastrutture – le reti, la sensoristica, la Service Delivery Platform, le applicazioni e i servizi – e i modi in cui sono integrate tra loro costituendo la base per la realizzazione di una città “intelligente”. Gli altri due ambiti, la Smart citizen e la vivibilità della città, riguardano, da un parte, la capacità della città di garantire una programmazione e una strategia del percorso di “smartness” avviato e, dall’altra, la qualità della vita per i cittadini basata sulla presenza e l’utilizzo dei servizi smart disponibili.

Milano Smart City: buona partenza

Le evidenze riguardanti le cinque metropoli sono significative, in particolare se si considera la città lombarda, perché offrono una chiave interpretativa e una visione differente dell’insediamento urbano. Il report evidenzia, infatti, come Milano, se osservata nel suo complesso, abbia un buon livello di “smartness” rispetto alle altre città analizzate e in particolare se confrontata con Barcellona, uno dei riferimenti europei più rilevanti su questo tema.
Le informazioni riportate nel documento associano al contesto milanese un grado di sviluppo avanzato per quanto riguarda le infrastrutture, nel loro modello di gestione e integrazione, le reti, l’utilizzo di sensoristica, le telecomunicazioni e la mobilità. Infatti Milano è caratterizzata da un’ottima offerta di “sharing mobility”, dalla presenza di diverse multi-utility a cui si lega un alto potenziale per l’ottimizzazione delle reti, e dalla diffusione di apparati per la misurazione e il monitoraggio ambientali.
I dati presentati descrivono inoltre “di buon livello” il posizionamento del comune rispetto alla qualità dei servizi, alla loro fruizione e al giudizio da parte degli utenti finali, vista l’ampia gamma a disposizione anche in termini di applicazioni “smart”. Una valutazione fondata principalmente sulla percezione positiva della Pubblica Amministrazione e sulla qualità dei servizi forniti, tra cui la app ufficiale della città e i contenuti a pagamento.
Per quanto riguarda la mobilità milanese, lo studio delinea un quadro cittadino positivo, pur non ai livelli di Barcellona che si attesta in cima alla classifica. Stesso scenario per i settori turismo e tempo libero grazie alla app dedicata, alla fama internazionale di cui beneficia Milano come città dello shopping e al fatto di essere al primo posto tra le metropoli esaminate anche come numero di spettatori teatrali e di mostre d’arte.
L’ambiente appare invece essere un elemento di debolezza per Milano in termini di infrastrutture e di qualità rispetto alle “smart city” che vantano risultati migliori su aree verdi e qualità dell’aria. Inoltre, Milano supera le altre realtà per quantità di rifiuti generati, nonostante la quota riciclata sia superiore al 50% di quanto prodotto.
L’analisi relativa alle piattaforme di servizi individua elementi di criticità correlati alla quantità di dataset pubblicati e all’insufficienza di piattaforme per l’integrazione di dati settoriali attive.

Milano Smart City: una sfida da vincere

servizi energetici per gestione smart delle città

In termini di vision e strategia, il livello è buono, nonostante i progetti cittadini non siano inseriti in modo chiaro all’interno della programmazione strategica, i documenti di pianificazione siano poco definiti e manchi un piano dedicato all’analisi e all’utilizzo dei dati raccolti per scopi ben definiti.
Il quadro complessivo evidenzia come Milano competa ad armi pari con le altre realtà europee sotto molti punti di vista, anche se sono ancora diversi gli aspetti su cui investire per raggiungere livelli di eccellenza. Uno di questi è senz’altro la qualità dell’ambiente, legata a doppio filo all’utilizzo responsabile dell’energia e all’efficientamento energetico del patrimonio edilizio, pubblico e privato, e dei processi industriali: sfide, queste, che potranno essere vinte solo grazie a un impegno fattivo da parte delle aziende di settore e della comunità cittadina per la realizzazione di progetti concreti e rientranti in un framework d’azioni complessivo a breve, medio e lungo termine.



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