Edison Efficienza Energetica

Efficienza energetica: agevolazioni in vista per imprese, ESCo e Pubblica Amministrazione

Il Ministero per lo sviluppo economico, attraverso un decreto entrato in vigore il 7 marzo scorso, ha definito le modalità di fruizione del Fondo nazionale per l’efficienza energetica.

Il decreto interministeriale del 22 dicembre 2017, divenuto efficace il 7 marzo 2018, prevede le modalità di funzionamento del Fondo nazionale istituito presso il Ministero dello sviluppo economico dall’art. 15 del D.Lgs. 102/2014, finalizzato a sostenere gli interventi di efficienza energetica.

Il Fondo è articolato in due sezioni, strutturate per erogare:

  • Garanzie su singole operazioni di finanziamento. La sezione è alimentata dal 30% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo ed è costituita una riserva del 30% per l’agevolazione di interventi riguardanti il teleriscaldamento.
  • Finanziamenti a tasso agevolato. Questa sezione raccoglie il 70% delle risorse annuali del Fondo ed è costituita una riserva pari al 20% in favore della Pubblica Amministrazione.

La dotazione finanziaria annua ammonta a circa 180 milioni di euro nel triennio 2018-2020. La gestione del fondo è delegata all’Agenzia nazionale per l’attuazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa (INVITALIA), che già nel corso del 2018 potrebbe pubblicare le modalità operative per la presentazione dei progetti.

Le agevolazioni sono destinate a tre categorie di beneficiari:

Interventi destinati alla Pubblica Amministrazione

  • Miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche (compresa l’illuminazione) e degli edifici di proprietà, oltre agli edifici destinati a uso residenziale.
  • Le agevolazioni sono rappresentate da finanziamento al tasso agevolato dello 0,25% per la durata massima di 15 anni, su un importo che non superi il 60% dei costi ammessi alle agevolazioni, esteso all’80% per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica delle infrastrutture pubbliche, compresa la pubblica illuminazione. L’intervento deve prevedere una spesa compresa tra 150.000 € fino a un massimo di 2.000.000 €.

Efficienza energetica: agevolazioni in vista per imprese, ESCo e Pubblica Amministrazione

Interventi destinati alle ESCo

A vantaggio della PA, sono agevolabili anche gli interventi realizzati dalle ESCo (Energy Service Company) e finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture e degli edifici di proprietà della Pubblica Amministrazione, compresa l’illuminazione pubblica. La ESCo, seguendo le modalità riservate alle imprese, può agire anche per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati a uso residenziale, con particolare riguardo per l’edilizia popolare.

Interventi agevolabili per le imprese

  • Miglioramento dell’efficienza energetica dei processi e dei servizi (inclusi gli edifici in cui viene esercitata l’attività economica); installazione o potenziamento di reti o impianti efficienti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento (ad esempio, impianti di cogenerazione ad alto rendimento).
  • Il beneficiario deve contribuire per almeno il 15% al costo dell’investimento e le agevolazioni sono rappresentate da:
    1. Garanzie: fino all’80% dell’ammontare delle operazioni finanziarie per capitale e interessi fino a un importo garantito compreso tra 150.000 € e 2.500.000 €.
    2. Finanziamento agevolato: fino al 70% dei costi agevolati a un tasso fisso dello 0,25% di durata massima pari a 10 anni. Sono concessi da un minimo di 250.000 € ad un massimo di 4.000.000 €.

Efficienza energetica: agevolazioni in vista per imprese, ESCo e Pubblica Amministrazione

Un’interessante previsione consiste nella possibilità di cumulare gli incentivi in esame con i Titoli di efficienza energetica e con agevolazioni contributive o finanziarie, seppur nel rispetto dei limiti del Regolamento “de minimis” o della normativa in materia di aiuti di Stato. Per la PA sono previste condizioni migliorative, potendo cumulare diverse agevolazioni fino al 100% delle spese ammissibili.

Quali benefici introduce nel settore dell’efficienza

Il fondo sostanzialmente rende meno oneroso l’approvvigionamento di capitali di terzi rispetto ai tassi di mercato. Rappresenta quindi una facoltà in più in un panorama regolatorio a volte contraddittorio verso il settore (si pensi ad esempio all’impatto negativo della riforma degli oneri generali di sistema che, prevedendo voci di costo non comprimibili, rende meno vantaggioso la riduzione dell’uso finale dell’energia elettrica).
Più interessante è la previsione esplicita del contributo che le ESCo possono apportare ai beneficiari. Infatti, il decreto stesso definisce una ESCo come “persona giuridica che fornisce servizi energetici ovvero altre misure di miglioramento dell’efficienza energetica nelle installazioni o nei locali dell’utente e, ciò facendo, accetta un certo margine di rischio finanziario. Il pagamento dei servizi forniti si basa, totalmente o parzialmente, sul miglioramento dell’efficienza energetica conseguito e sul raggiungimento degli altri criteri di rendimento stabiliti”.
L’intervento di una ESCo presenta numerosi aspetti positivi rispetto a un mero finanziamento, seppur agevolato: mentre i finanziamenti disaccoppiano la performance dalla responsabilità del risultato, la realizzazione di interventi tramite ESCo implica che il beneficiario trasferisca sia i rischi economici che tecnici a un soggetto terzo, le cui competenze sono certificate dalla norma UNI CEI 11352. Avvalersi delle società di servizi energetici consente di non appesantire il bilancio di debiti e di poter utilizzare capitali di terzi per sviluppare il proprio core business. InoItre, il semplice coinvolgimento di un istituto di credito non garantisce le competenze tecniche per portare a buon fine gli interventi, mentre il contratto con una ESCo consente di negoziare e ripartire rischi/competenze nel modo più efficace.


Efficienza energetica: agevolazioni in vista per imprese, ESCo e Pubblica Amministrazione


Con un po’ di pragmatismo si può sostenere che, se il potenziale beneficiario sceglie di avvalersi di una ESCo, può evitare la burocrazia richiesta dalle prossime procedure selettive di INVITALIA e tarare efficacemente l’intervento fin dalla fase progettuale.

Se sei interessato alla partecipazione alle prossime procedure INVITALIA, puoi avvalerti della nostra collaborazione per la gestione del progetto e della relativa istruttoria finanziaria.

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Le foto presenti in questo articolo sono state fatte da Huguet Gilles, Murat Guillaume e Taddei Jean Marie per EDF



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