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Edison Efficienza Energetica

Efficienza e auto-consumo: le novità di fine 2017

Due le norme contenute nella Legge di bilancio 2018 che impattano sul nostro settore: la conferma dell’ecobonus (sgravi fiscali) e il “decreto energivori” (sconti sulla bolletta). Ecco che cosa cambia

Il comparto dell’efficienza energetica sta attraversando un momento di incertezza e transizione.Complice infatti l’assenza di una (pur reclamata) programmazione pluriennale delle politiche a sostegno dell’efficienza, il settore sta navigando a vista sulla base di quanto definito anno per anno, normalmente in concomitanza dell’approvazione della Legge di Bilancio o di altre misure solitamente concentrate a ridosso delle festività natalizie. Anche il 2017, da questo punto di vista, non fa eccezione grazie a due norme “prefestive” che incideranno – e non poco – sull’intero comparto.

Ecobonus: si continua anche nel 2018

La prima, ça va sans dire, è proprio la Legge di Bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017, n. 205), che contiene la consueta e attesissima proroga delle misure fiscali (il cosiddetto “ecobonus”) a favore di chi effettua interventi di efficienza energetica. Come è noto, si tratta della misura di agevolazione fiscale, avviata nel 2007, che consente ai privati di detrarre fino al 65% del valore di investimento, in 10 anni, per una vasta gamma di interventi di riqualificazione energetica che vanno, ad esempio, dalla riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento (caldaie a condensazione) al miglioramento termico dell’edificio (doppi vetri, nuovi infissi), passando per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale fino all’installazione di solare termico o fotovoltaico.
Nulla di nuovo sotto il sole, dirà qualcuno. Ma è bene non dimenticarsi che la proroga stessa delle misure, invariate per larga parte degli interventi e definite di anno in anno su un orizzonte temporale finora non superiore ai 12 mesi, è già di per sé una notizia considerando che questa norma in 10 anni ha generato ben 32 miliardi di investimenti a fronte di circa 3 milioni di richieste, circa il triplo di quanto prodotto dalla somma della altre misure a sostegno dell’efficienza come Certificati Bianchi e Conto Termico.
In un quadro positivo e di generale stabilità,, si nota tuttavia qualche novità un po’ più controversa, come l’introduzione della detrazione in forma graduale (ad esempio sulle caldaie si va dal 65% fino allo 0% a seconda delle prestazioni), qualche riduzione del beneficio (dal 65% al 50% sui serramenti) e nuove forme di cumulabilità dell’incentivo (ad esempio con il sisma-bonus).

Energivori: sconti sugli oneri a sostegno delle rinnovabili

Edison Energivori: legge di bilancio

La seconda delle norme che avranno un impatto sul settore dell’efficienza energetica è meno nota e comprende misure riservate ai cosiddetti “energivori”, quei consumatori “ad elevata intensità di consumo”, che potranno godere di significativi sconti sulla bolletta elettrica, in particolare sulla quota destinata al sostegno all’energia rinnovabile (ex A3, ora Asos). Si tratta di una misura fortemente voluta dal Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, che rientra nel novero delle disposizioni volte a tutelare la salute del comparto industriale in un contesto di competizione globale, offrendo una risposta a una richiesta pressante delle imprese che riguarda, appunto, l’elevato costo dell’energia.
Semplificando, infatti, si può affermare che tra gli “energivori” ci sarà una fetta di aziende che, di fatto, avrà la possibilità di non pagare più alcun onere, ottenendo uno sconto di circa 50 euro/MWh, mentre per altri soggetti gli sconti sulla quota rinnovabili andranno da un minimo del 50% a un massimo del 70%.

Decreto energivori: rischi e opportunità

Tuttavia questa norma impatta fortemente sul mondo dell’efficienza. Potrebbe essere sfidante proporre un intervento di efficientamento a un’azienda che ha ottenuto dal Governo uno sconto significativo sulla fattura elettrica, ma appare altrettanto plausibile che l’interesse di tali aziende verso soluzioni di efficienza, o ancora di più verso soluzioni di auto-consumo, possa in alcuni casi ridursi. Perché? Non solo perché il costo della bolletta scenderà, ma anche perché, almeno in una prima fase e in determinate situazioni, un incremento di efficienza inciderebbe sui parametri di calcolo del grado di energivorità e potrebbe portare al mancato inserimento delle misure di sconto nei soggetti beneficiari.
Non dimentichiamo, però, che il “Decreto energivori” contiene anche elementi di stimolo all’efficienza grazie all’introduzione dei parametri di consumo efficiente, il cui rispetto sarà decisivo per l’accesso alle misure di sgravio a seguito della definizione dei parametri da parte dell’ENEA prevista per luglio 2018, con la speranza di renderli vincolanti a partire dal 2019.
Insomma, se la conferma dell’ecobonus tiene alto il morale del settore dell’efficienza, rimane qualche dubbio in più sul “Decreto energivori”, i cui effetti potranno essere presto mitigati dal condizionare l’accesso al beneficio al rispetto di parametri di efficienza. Il bilancio, comunque, è positivo.

Articolo a cura di Elemens – Energy Boutique Consulting per Edison Energy Services Market



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