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Edison Efficienza Energetica

Stati Uniti: energia pulita dalle autostrade

Il traffico per molti rappresenta un problema. Per altri una grande opportunità. Ecco i piani della California per sfruttare, a fini energetici, le vibrazioni causate dal passaggio di automobili sulle strade principali

Due milioni di dollari. È la cifra che la California Energy Commission, l’agenzia governativa che pianifica le politiche energetiche, ha deciso di investire per finalizzare le proprie ricerche su una particolarissima fonte di energia pulita: quella ricavata dalle vibrazioni causate dal passaggio delle automobili lungo le trafficatissime strade di Los Angeles e degli altri grandi centri abitati del più popoloso Stato degli Usa.
Gli ingorghi e le code lungo le infinite autostrade della West Coast potrebbero così diventare una straordinaria risorsa alternativa, grazie a una tecnologia sperimentata da tempo che ora sembra rappresentare una possibile frontiera energetica del futuro.

Strade a recupero energetico

Stati Uniti: energia pulita dalle autostrade

Il punto di partenza è chiaro e molto semplice: se non si riesce a eliminare un problema come quello del traffico, si cerca almeno di trasformarlo in una grande opportunità per risolvere un’altra esigenza come quella legata all’ampliamento delle fonti rinnovabili.
Ecco dunque la scelta di investire sulle strade a recupero energetico, che funzionano grazie a speciali pannelli piezoelettrici, in grado cioè di catturare l’energia cinetica e di generare corrente qualora sottoposti a uno stress di tipo meccanico come quello causato dalla pressione esercitata dal passaggio di un’auto.

I primi esperimenti

Stati Uniti: energia pulita dalle autostrade

L’investimento iniziale servirà a testare questa tecnologia su piccola scala per studiarne l’applicabilità e i rendimenti rispetto ai costi. Uno dei primi progetti di ricerca riguarda il campus di Merced dell’Università della California, dove un tratto di strada lungo circa 66 metri verrà tappezzato di generatori piezoelettrici.
I numeri previsti? Si stima che sia sufficiente il passaggio di 400 vetture ogni ora per rendere il sistema economicamente sostenibile, grazie anche al progetto sviluppato da Pyro-E – uno spin-off dell’Università di Berkeley – che verificherà la possibilità di ricavare energia sufficiente per 5mila abitazioni da un tratto di autostrada lungo 800 metri.
Da altre parti questo sistema funziona da tempo. Ad esempio a Tokyo, dove dal 2009 tutti i monitor della stazione della East Japan Railway Company, una delle compagnie ferroviarie nipponiche, sono alimentati da persone che camminano sul pavimento piezoelettrico.

Le sfide per il futuro

Gli studi avviati in California, inoltre, sono anche volti a esaminare gli impatti e le possibili conseguenze relative a un impiego su larga scala di questa tecnologia, ma anche a verificare la resistenza, la longevità e il consumo del manto stradale.
Pensando in grande, se fossero davvero sufficienti i cristalli piezoelettrici disposti lungo 10 miglia (circa 16 chilometri) di autostrada per generare una quantità di energia elettrica in grado di alimentare una città con una popolazione di oltre 100mila persone, i conti sono presto fatti: secondo le statistiche del Ministero dei Trasporti di Washington, gli Stati Uniti sono attraversati da strade pavimentate per un totale di 1,3 milioni di miglia, ossia oltre 2 milioni di chilometri. Sufficienti per produrre energia, in teoria, per tutto il continente.



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