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Edison Efficienza Energetica

Il valore del dato per le politiche pubbliche

8 Novembre 2019

Le città del futuro? Sempre più smart e connesse, costruite su fondamenta – rigorosamente digitali. Nel corso degli anni, l’evoluzione della narrazione sulla Smart City ha subito diverse evoluzioni. Se all’inizio ci si interrogava sul come costruire la città intelligente, oggi i quesiti sono diventati altri: come si gestiscono gli spazi e le risorse esistenti? E come utilizzare le nuove tecnologie digitali per supportare lo sviluppo della città del futuro? 

 

Il dato e la città intelligente

Sono ancora molto pochi gli esempi di sistemi integrati che raccolgono e analizzano attraverso tecniche di data analytics tutti i dati relativi, ad esempio, al traffico, alla gestione delle emergenze e dei servizi. “Esistono – è scritto nel rapporto dell’Osservatorio SmartCity dell’ANCI – delle esperienze molto interessanti in Italia, ma sono ancora aggregatori parziali di dati. Il tema dei dati, della loro gestione, della loro interpretazione, della loro condivisione e del loro riutilizzo diventa uno dei temi centrali per i sistemi urbani. La materia prima diventa l’informazione e la conoscenza e le città si possono qualificare nel modo in cui informazione e conoscenza sono prodotte, raccolte e condivise per produrre innovazione. Sia essa comunicazione finanziaria, economica, sociale o culturale le città sono sempre più̀ nodi attivi dei flussi fisici ma anche, appunto, di quelli immateriali. Le città, quindi, sono chiamate a confrontarsi anche sulla possibilità di mettere a punto un’infrastruttura, una piattaforma tecnologica che possa essere un elemento abilitante per la gestione delle informazioni”.

 

Il dato e i processi decisionali di rigenerazione

Da diversi anni Edison è impegnata in progetti per rappresentare il territorio attraverso software di progettazione e monitoraggio, che sono in grado di supportare in modo efficace i processi decisionali di rigenerazione e riprogettazione urbana, in particolar modo dal punto di vista energetico.

Lo studio parte nella maggior parte dei casi da dati provenienti da fonti open source, una scelta con un forte valore simbolico, perché riesce a far capire alla collettività quale sia il valore della raccolta di dati e della loro pubblicazione. In particolare, i dati che vengono raccolti sono: certificazioni energetiche e catasti impianti.

«Una volta raccolti i dati – raccontano Alberto Pasanisi e Gianmaria Origgi della Divisione Servizi Energetici e Ambientali Edison – li “puliamo” e li rendiamo utilizzabili in un software che produce fotografie “energetiche” multidimensionali del territorio. Grazie alla possibilità di simulare scenari, è possibile, modificando i parametri, capire come determinate scelte di investimento impatteranno sul territorio». Il software permette di gestire diversi tipi di input e output: si tratta di indicatori di carattere economico-finanziario relativi ai costi dell’operazione, come l’applicazione di incentivi (es ecobonus) o di determinati modelli di business innovativi quali forme di partenariato pubblico privato. Può trattarsi poi di indicatori di carattere energetico, o ancora socio-territoriale e ambientale, quindi con un occhio alle emissioni e alle ricadute occupazionali dirette e in termini di indotto sul territorio.

 

Data analytics al servizio della città del futuro

 

Il caso Torino: leggere il territorio attraverso gli strumenti digitali

Nel 2019 Edison comincia a lavorare con il Politecnico di Torino, a partire da dati per lo più open source del territorio, ad un modello digitale in grado di costruire una fotografia ed una scenaristica evolutiva che a partire dalle scelte strategiche energetiche e ambientali di un territorio possa misurarne e/o indicarne percorsi di crescita virtuosa. Si tratta di uno strumento interessante perché in prospettiva in grado di supportare le scelte di pianificazione di lungo termine. L’utilizzo del software, creato per questo tipo di attività, non è solo destinato alle amministrazioni pubbliche, che sono un interlocutore sicuramente privilegiato, ma è anche diretto ai privati che vogliano investire (soprattutto il mondo real estate), come strumento per programmare gli investimenti e le attività di riqualificazione dei loro patrimoni immobiliari.  Saper costruire canali di comunicazione e interazione con il territorio è fondamentale per facilitare e rendere più efficace la raccolta di dati quantitativi. Solo attraverso una base dati misurabile e costruita su una base oggettiva è possibile costruire nuovi processi decisionali. «Nel caso della città di Torino per esempio – aggiungono Alberto Pasanisi e Gianmaria Origgi -, abbiamo considerato e valutato numerosi aspetti: infrastrutture, potenziale di energie rinnovabili, efficientamento degli edifici … facendo una mappatura di tutti i dati disponibili. La somma di tutti questi dati ci permette di costruire una visione olistica, una fotografia in grado di rappresentare un sistema complesso composto da numerose variabili. Sulla base dei dati che abbiamo raccolto abbiamo presentato alle amministrazioni tre possibili scenari, attraverso mix diversi di possibili interventi».

«Per adesso – concludono Alberto Pasanisi e Gianmaria Origgi -, ci sembra che anche Torino, così come le altre amministrazioni a cui abbiamo presentato la nostra proposta, abbia avuto una reazione positiva. Uno degli aspetti chiave è, a nostro parere, la dinamicità dello strumento: è possibile aggiornare in maniera costante i dati, rappresentando l’evoluzione del sistema, ma anche fare simulazioni sull’evoluzione del territorio. In questo modo, l’amministrazione può definire la propria strategia di investimento valutando ex ante l’impatto sugli indicatori di interesse, creando scenari diversi modificando una o l’altra variabile».

 

Collaborazione, co-creazione

Il coinvolgimento di tutti i principali stakeholder è fondamentale per creare un ecosistema in cui cittadini e privati possono contribuire ai processi di innovazione e sviluppo della città. La smart city, infatti, non è solamente una città digitale e tecnologica, ma anche sostenibile e a misura d’uomo. L’attività di sensibilizzazione e formazione dei cittadini è infatti uno dei passaggi chiave di questo processo: difficile immaginare che un singolo attore possa rispondere a tutti i bisogni di una società e in questo senso, risulta quindi necessario trovare il modo di innovare mettendo a fattor comune diverse esperienze e competenze, in modo sostenibile e collaborativo.

Co- creano e collaborano non solo le amministrazioni pubbliche, ma tutti gli stakeholder territoriali, le aziende e le associazioni di categoria. Per far questo non è necessario, né utile imporre un approccio decisionale top-down. I software sono strumenti molto flessibili, che possono lavorare su più tematiche. Prioritizzare gli investimenti e convogliare le risorse verso obiettivi desiderati attraverso la definizione di una scala di interventi ed una loro corretta programmazione. 

 

Edison all’Assemblea ANCI 2019

Le soluzioni per la smart city di Edison saranno presentate presso gli spazi Edison in Fiera ad Arezzo, durante l’Assemblea Annuale di ANCI dal 19 al 21 Novembre. Lo stand di Edison sarà in particolare lo scenario in cui i visitatori potranno scoprire come utilizzare al meglio i nuovi tool strategici per pianificare i servizi e gestire le città. Scarica qui l’invito.

 

Progetti e riferimenti interessanti

 

Articolo a cura di Avanzi. Sostenibilità per Azioni



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