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Edison Efficienza Energetica

Economia Circolare: scenari secondo il Circular Economy Report 2020

1 Aprile 2021

 

L’Economia Circolare consiste nell’utilizzo razionale e nel recupero delle risorse in circolo, in modo tale da essere riutilizzate, rigenerate e riciclate nel lungo termine, per valorizzarne il potenziale massimo e già in uso, in ogni fase del loro ciclo di vita.

Edison promuove questo modello a partire dal concetto di produzione sostenibile dell’energia, consumo responsabile delle risorse, valorizzazione delle potenzialità energetiche del territorio e naturalmente di tutto quello che è riutilizzo delle risorse per alimentare un nuovo ciclo virtuoso. Ragionare di economia circolare con un territorio significa aiutarlo nella pianificazione intelligente e a lungo termine del suo percorso di crescita economicamente, ambientalmente e anche socialmente sostenibile.

Secondo il Circular Economy Report pubblicato a gennaio 2021 dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Energy&Strategy Group, siamo di fronte a una crisi del modello di economia di consumo lineare, che prevede ingenti prelievi di risorse e materiali, elevate produzioni di rifiuti e la difficoltà nello smaltimento di questi ultimi. Dato l’aumento della densità abitativa del pianeta, questa economia non è più sostenibile.

I benefici dell’Economia Circolare sono alquanto rilevanti: risparmi netti di materiale, ridotte esposizioni alla volatilità dei prezzi, creazione di posti di lavoro, solo per citarne alcuni.

Il modello cardine dell’Economia Circolare è il cosiddetto Butterfly Diagram, che prevede cicli biologici e tecnici, con le relative pratiche manageriali da osservare:
Butterfly Diagram Economia Circolare

L’Europa gioca un ruolo fondamentale nella promozione dell’Economia Circolare, così come previsto nel new Circular Economy Action Plan del 2020.
Ne è un esempio la promozione da parte della normativa europea di prodotti sostenibili a partire da una progettazione circolare, dando la priorità alla riduzione e al riutilizzo dei singoli prodotti. Inoltre, sono stati incrementati i requisiti necessari per evitare la presenza di prodotti nocivi all’ambiente sul mercato, è stata incentivata la consapevolezza del singolo consumatore nei confronti di tematiche ambientali, e sono stati promossi lo sviluppo di sistemi di certificazione e reporting per le industrie e progetti di raccolta differenziata armonizzati a livello europeo, fissando obiettivi minimi di materiale riciclato.

vantaggi dell’economia circolare

Il potenziale teorico e raggiungibile dell’Economia Circolare in Italia

Grazie ad alcune strategie caratteristiche dell’Economia Circolare, quali ad esempio l’utilizzo di rinnovabili e di materiale “environmental friendly”, il recupero di energia dai materiali e il ripensamento dell’utilizzo delle risorse in maniera efficiente, è possibile raggiungere significative riduzioni dei costi di produzione in diversi settori.

All’interno del Circular Economy Report sono stati riportati i risultati derivati dall’analisi di un campione di aziende di cui sono state definite le prospettive future secondo un duplice scenario: “teorico” e “raggiungibile”.
Lo scenario “teorico” rappresenta il valore massimo possibile degli impatti dell’Economia Circolare nel caso in cui la totalità delle aziende appartenenti ad uno dei macrosettori analizzati adottasse tutte le pratiche manageriali relative all’Economia Circolare.
Lo scenario “raggiungibile” tiene in considerazione, per lo stesso campione di aziende, le effettive percentuali di diffusione dell’Economia Circolare e delle pratiche manageriali raggiungibili.

Alcuni esempi:

  • nel settore delle costruzioni, il potenziale “teorico” previsto per il 2030 porta ad una notevole riduzione dei costi di produzione, che si aggira tra il 27% e il 33%, pari dunque a circa 37 miliardi di euro annui, con impatti positivi per le aziende e diminuzione del prezzo finale dei prodotti e servizi per il cliente.
  • anche nel settore automotive l’effetto “teorico” dell’adozione dell’Economia Circolare relativo al 2030 è rilevante in quanto prevede una diminuzione dei costi di produzione del 15/20%, pari a 18,2 miliardi di euro annui.
  • nel settore dell’impiantistica industriale lo scenario “teorico” prevede anche in questo caso significativi costi ridotti di produzione (19%/23%), pari a 5,9 miliardi di euro annui.
    Costi di produzione dell’Economia Circolare
  • nel settore Resource & Energy recovery, per definire l’impatto “teorico” è stato valutato l’utilizzo delle biomasse per la produzione energetica, tenendo in considerazione gli obiettivi che l’Italia ha definito attraverso il PNIEC, ossia il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima.
    Come si evince dal seguente grafico, rispetto ai valori del 2019, nel 2030 ci si aspetta una riduzione di 0,5 GW di impianti che adottano biomasse e una riduzione del vettore energetico prodotto pari a 1,2 TWh/annui.
    Obiettivi del settore delle biomasse

Rimandare o ostacolare una transizione verso l’Economia Circolare significa non comprenderne le potenzialità per imprese e singoli cittadini.

In ogni settore analizzato, l’impatto che può avere l’adozione dell’Economia Circolare in Italia è estremamente positivo: nello scenario “teorico” si potrebbe raggiungere un risparmio dei costi di produzione fino a 61,1 miliardi di euro annui.

Impatto Economia Circolare in Italia

Nel report viene evidenziata, inoltre, un’indagine relativa all’adozione delle pratiche di Economia Circolare nelle aziende italiane. Dai risultati emerge che il 62% delle aziende intervistate presenta l’implementazione di almeno una pratica connessa all’Economia Circolare, il 10% ha un ruolo di supporto ad altre aziende per progetti circolari e il 14% ha intenzione di servirsi di almeno una pratica in futuro.

L’Economia Circolare va supportata da specifici driver, quali, ad esempio, strumenti di incentivazione a supporto delle aziende (in questo senso i fondi europei possono aiutare), norme abilitanti la transizione semplificazioni procedurali, come ad esempio per le autorizzazioni impiantistiche di tecnologie green e low carbon e campagne di sensibilizzazione e formazione. Da principio occorre consolidare una trasformazione culturale, in quanto la consapevolezza dei decisori (siano essi pubblici o privati/imprese) è fondamentale per garantire la realizzazione di un percorso virtuoso di trasformazione del sistema.

In questo senso un elemento positivo e incoraggiante emerge dal report: in totale, l’interesse per l’Economia Circolare delle aziende intervistate si aggira attorno al 90%. Questo dato attesta come la transizione verso modelli circolari sia un processo che è stato intrapreso già da anni dalle aziende italiane.
I benefici evidenziati dal Circular Economy Report mostrano come l’Economia Circolare  sia una soluzione vincente, strumento di competitività del sistema, ma per poterla concretizzare con risultati sempre più tangibili è necessaria la collaborazione tra le istituzioni, le imprese e i cittadini.

Edison si propone come partner affidabile e competente nella transizione energetica di territori, imprese e istituzioni, aprendo il dialogo con queste ultime e con i cittadini, progettando e gestendo da sempre impianti per la produzione di risorse energetiche sostenibili e abilitando in quest’ottica l’attività manifatturiera e la mobilità secondo il proprio obiettivo di “Costruire insieme un futuro di energia sostenibile”.

 

Articolo a cura di DataTalk per Edison Servizi Energetici e Ambientali