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Edison Efficienza Energetica

Biogas e biometano: Italia terza in Europa per utilizzo

4 Agosto 2021

 

Il biogas è un gas prodotto dalla combinazione di metano, CO2 e piccole quantità di altri gas derivanti dalla digestione anaerobica di materia organica in un processo che avviene in un ambiente privo di ossigeno.

La composizione specifica del biogas varia a seconda del tipo di materia organica, di biomassa e della tipologia di trattamento utilizzata. Il biogas può essere utilizzato direttamente per produrre elettricità e calore, oppure come fonte di energia per cucinare.

Il biometano è una forma di gas metano quasi puro che può essere ottenuto rimuovendo la CO2 e altri contaminanti contenuti nel biogas, oppure attraverso un processo di gassificazione della biomassa (seguito da un processo di metanazione).

A differenza del biogas, più grezzo e meno efficiente, il biometano è un gas di alta qualità ed efficienza, indistinguibile dal gas naturale e compatibile per l’uso nei veicoli a gas naturale.

 

Processo di creazione di biogas e biometano

I diversi processi di creazione di biogas e biometano 

Per le loro caratteristiche di riciclo della componente organica come fonte di energia, biogas e biometano rappresentano dei validi alleati verso la progressiva sostituzione dell’uso dei combustibili fossili, in un’ottica di transizione energetica ed economia circolare.

 

Il biogas e biometano in Italia ed Europa: i dati di utilizzo delle due fonti rinnovabili

Biogas e biometano stanno vedendo un forte utilizzo in Europa: secondo gli ultimi dati Eurostat disponibili sull’utilizzo di biogas nei vari paesi europei, nel 2018 è stato utilizzato l’equivalente di 677 869,9 terajoule di biogas.

 

Utilizzo di biogas in Unione Europea

Fonte: Eurostat

 

L’Italia è terza in classifica per utilizzo (78 727 terajoule), dietro il Regno Unito (113 403 terajoule). La Germania è prima in classifica con un valore di 300 079 terajoule, un utilizzo di biogas che ammonta a quasi la metà del totale europeo.

Questo utilizzo riflette il numero di impianti per Paese, che vede la Germania in testa alla classifica con un numero dieci volte superiore a quello italiano.

 

Numero di impianti biogas in Unione Europea

Fonte: European Biogas Association

 

Impianti di biometano e biogas in Italia

Un’analisi più particolareggiata si può trovare nell’ultimo rapporto Comuni Rinnovabili di Legambiente, che vede in 1984 il numero di impianti a biogas nella penisola italiana. La loro distribuzione geografica si concentra nel territorio della Pianura Padana, con una percentuale consistente anche in Puglia e Veneto.

 

Rapporto Comunità Rinnovabili 2021 Legambiente

Fonte: Rapporto Comunità Rinnovabili 2021, Legambiente

 

In Italia, il CIB – Consorzio Italiano Biogas – rappresenta in particolare il comparto della produzione di biogas e biometano in agricoltura e, con più di 800 soci su tutto il territorio, intende essere il punto di riferimento per l’intera filiera agricola. L’obiettivo del CIB è quello di promuovere lo sviluppo di sinergie tra il mondo agricolo e quello industriale, diffondendo la conoscenza del biogas e del biometano come risorsa economica e sociale di sviluppo dell’agricoltura e del Paese.

La costruzione di qualsiasi impianto che con la sua attività va a impattare la vita di un territorio non può prescindere da un dialogo con chi lo abita: solo attraverso un dialogo costruttivo tra pubblica amministrazione, azienda e cittadini è possibile informare correttamente sulle potenzialità e i benefici di impianti di questa tipologia che sono al servizio del territorio per portare soluzioni efficienti e in linea con i desiderata di una economia sempre più circolare.

Impianti di biometano in Italia

Progetto per un impianto di biometano a Gricignano d’Aversa (CE)

 

Edison è attiva nella costruzione di impianti a biogas e biometano attraverso Sersys Ambiente.

Le società Ambyenta Campania e Ambyenta Lazio, controllate da Sersys Ambiente, hanno promosso due piattaforme di dialogo con il territorio per una corretta informazione sugli impianti di biometano di a disposizione degli abitanti di Gricignano d’Aversa e Civitavecchia, due territori interessati dalla costruzione di moderni impianti di biometano.

In particolare a Gricignano d’Aversa è previsto un impianto di produzione di biometano da frazione organica del rifiuto solido urbano, con una potenzialità complessiva prevista di 110.000 tonnellate/anno, di cui 90.000 tonnellate di rifiuti organici (FORSU) provenienti principalmente dalle raccolte differenziate dell’umido e 20.000 tonnellate provenienti dalla manutenzione del verde. Il progetto permetterà di immettere ogni anno nel mercato nazionale dei biocarburanti un quantitativo di energia equivalente a quella prodotta da 6.200 tonnellate di petrolio.

A Civitavecchia invece l’impianto di produzione di biometano previsto tratterà rifiuti provenienti dalle raccolte differenziate della frazione organica del rifiuto solido urbano, dall’industria agroalimentare e dalla manutenzione del verde. La potenzialità complessiva per l’impianto è di 120.000 tonnellate/anno, di cui 100.000 tonnellate di rifiuti organici e 20.000 tonnellate provenienti dalla manutenzione del verde. Il biometano prodotto verrà immesso nel mercato nazionale dei biocarburanti, rendendo disponibile un quantitativo di energia equivalente a quella prodotta da 6.800 tonnellate di petrolio.

Entrambi gli impianti consentiranno di gestire sul territorio un’ampia parte dei rifiuti che oggi vengono inviati in altre Regioni d’Italia per trovare adeguato trattamento. Il tutto con impatto positivo sia sotto il profilo economico per le amministrazioni pubbliche sia sotto il profilo ambientale, evitando le emissioni collegate al trasporto.

 

Articolo a cura di DataTalk per Edison Servizi Energetici e Ambientali