youtube instagram envelop mail4 google-plus google facebook twitter linkedin printer

Edison Efficienza Energetica

Il censimento degli edifici italiani

L’Italia ha una storia millenaria, che affonda le proprie radici in secoli e secoli di culture e influenze diverse.

Questa storia si riflette inevitabilmente sul nostro patrimonio architettonico, urbano e non, dato che è facilissimo trovare antiche testimonianze sparse su tutto il territorio nazionale, come chiese, palazzi e monumenti.
Lo stesso discorso si può applicare alle città: si va da centri abitati come Roma, capitale dell’Impero Romano, cuore nevralgico della storia europea, ad altri agglomerati che sono invece relativamente recenti, come Latina, fondata “appena” nel 1932.
Tutto ciò crea una profonda disomogeneità nel nostro panorama edilizio: se prendiamo i dati relativi all’età degli edifici italiani resi pubblici dall’Istat, possiamo scoprire molte cose interessanti.

Percentuale di edifici costruiti in Italia, divisi per anni di costruzione (dati ISTAT)

Percentuale di edifici costruiti in Italia

 

La maggior parte degli edifici italiani è stata costruita tra il 1971 e il 1980, ma non ci sono differenze significative con gli altri periodi presi in esame: i dati ci restituiscono l’immagine di un’Italia frammentata, di cui una larga parte degli abitati risulta essere costruita addirittura prima del 1918.

Guardando ai dati per Comune e isolando i singoli periodi storici, possiamo individuare una classifica dei dieci comuni d’Italia con la percentuale più alta di edifici costruiti prima del 1918.

I Comuni più antichi d’Italia

Comuni italiani con la percentuale più alta di edifici costruiti prima del 1918. Tutti i comuni sono situati in Piemonte, a eccezione del comune di Calascio, in provincia dell’Aquila.

Comuni più antichi d'Italia

 

I primi dieci comuni per anzianità degli edifici sono quasi tutti piemontesi, appartenenti o alle province di Biella, Vercelli, Torino e Cuneo, con oltre il 90% delle abitazioni costruite prima del 1918 (l’unica eccezione è rappresentata dal comune di Calascio in provincia dell’Aquila).

Pertusio, comune di 752 abitanti in provincia di Torino, si aggiudica la corona di comune più anziano d’Italia, con la sorprendente percentuale del 98,35% di edifici costruiti prima del 1918; solo lo 0,2% degli edifici è stato costruito dopo il 1991 (e lo 0% dopo il 2001).

Un immobile vecchio si porta dietro anche una serie di problematiche legate ai propri consumi energetici: il più delle volte ha impianti di riscaldamento obsoleti, soggetti non solo a guasti e malfunzionamenti, ma anche a dispersione di calore, con un conseguente aumento del costo della bolletta a fronte dell’energia richiesta.

Per ovviare a queste problematiche, esistono soluzioni che – una volta individuate le reali esigenze – ottimizzano l’utilizzo dell’energia non solo a partire dall’impianto specifico, ma valorizzando l’immobile nella sua interezza, con uno sguardo rivolto non solo al risparmio ma anche all’impatto sull’ambiente.

Pubbliche amministrazioni e soggetti privati nei comuni più antichi d’Italia possono conoscere, attraverso consulenze specifiche sul proprio parco immobiliare, il valore reale del risparmio energetico, economico e ambientale e decidere quindi di intraprendere un percorso di efficientamento che, dalla diagnosi, alla manutenzione e gestione degli edifici, li porti ad un miglioramento concreto del proprio “stato di benessere”.

Non tutti i comuni hanno edifici antichi: di contro, la classifica dei comuni più giovani d’Italia risponde a una logica purtroppo ben precisa.

I comuni più giovani d’Italia

Comuni italiani con la percentuale più alta di edifici costruiti dopo il 2006.

Comuni più giovani d'Italia

 

I primi sei comuni sono tutte zone colpite da eventi sismici: il terremoto dell’Aquila del 2009 per quanto riguarda i comuni abruzzesi, e il terremoto del Molise del 2002 per quanto riguarda SanGiugliano di Puglia.

È facile immaginare come centri abitati che hanno sofferto i danni dei terremoti abbiano subito ingenti perdite agli edifici, necessitando quindi una ricostruzione che in molti casi deve ancora essere completata, ma che ha contribuito a rinnovare gli edifici di questi comuni.

L’efficienza energetica degli immobili è un aspetto strettamente legato non solo all’età, ma anche alla qualità e alla costanza delle attività di manutenzione degli stessi. Per questo motivo anche i comuni più “giovani”, adottando soluzioni che spaziano dalla pianificazione territoriale per le amministrazioni pubbliche locali, alla progettazione in BIM degli edifici privati e pubblici, passando per la costruzione di vere e proprie piattaforme digitali multi-servizi possono essere oggetto di riqualificazioni complessive multilivello e beneficiare di una gestione smart, sostenibile e economica dei propri asset e servizi.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Hai bisogno di aiuto?

Lasciaci il tuo riferimento: un nostro consulente ti contatterà al più presto e ti aiuterà a trovare quello che stai cercando.


AziendaEnte PubblicoCondominio



Edison Energy Solutions S.p.A. (“EDISON”), informa che, ai sensi dell’art. 13 del Regolamento generale europeo sulla protezione dei dati, n. 2016/679 (“Regolamento” o “GDPR” General Data Protection Regulation), i dati personali da lei forniti, per le finalità di ricontatto, verranno trattati in conformità con le disposizioni del Regolamento stesso. Per ulteriori informazioni è disponibile l’informativa completa nella sezione “Privacy Policy”.
Acconsento ad essere ricontattato per attività promozionali, commerciali e di marketing:

Presto il consensoNego il consenso