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Edison Efficienza Energetica

Copenaghen e la Danimarca: l’anima sempre più green della Scandinavia

Un Paese che può contare già sul 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di arrivare al 100% entro il 2050. Una capitale che può vantare hotel a emissioni zero. Un’isola incontaminata, completamente autonoma dal punto di vista energetico

La creazione di una società sostenibile è uno degli obiettivi strategici su cui la Danimarca sta costruendo la propria identità nazionale. Più del 20% dell’energia danese è già assicurata da fonti rinnovabili, in gran parte da impianti eolici, e l’obiettivo è quello di raggiungere il 100% entro il 2050.

Copenaghen capitale green

Copenaghen, una capitale green

La strada intrapresa sembra essere quella giusta, visto che quello danese è già un vero e proprio ecosistema green, che non si limita all’utilizzo delle rinnovabili, in cui ogni singolo elemento concorre a definire il ciclo virtuoso di un Paese che alle tematiche della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica sta dedicando diversi progetti declinati in ogni angolo del suo territorio. A partire proprio dalla sua città più importante e popolata, Copenaghen, già European Green Capital nel 2014, che si sta dimostrando un’eccellenza a livello mondiale nella combinazione di soluzioni sostenibili con la crescita della qualità della vita dei suoi abitanti.
L’ambizioso “programma verde” di Copenaghen si articola in una serie di provvedimenti che riguardano il consumo e la produzione di energia (riduzione del 20% dei consumi termici ed elettrici nel settore terziario, del 10% nel settore residenziale e del 40% negli edifici comunali; installazione di celle solari pari all’1% del consumo elettrico nel 2025), la mobilità, la pianificazione urbanistica e alcune specifiche azioni coordinate che hanno l’obiettivo di renderla la prima capitale con bilancio neutro di CO2 entro il 2025. Le prerogative ci sono tutte: a partire dal 2005, nel giro di un decennio le emissioni climalteranti si sono infatti già ridotte del 31%, in un periodo nel quale la popolazione della città è cresciuta del 15% e la sua economia del 18%. Ma vediamo questo programma più nel dettaglio.

GoBoat e hotel sostenibili

Copenaghen città sostenibile a due ruote

Tra acque pulite, eco-hotel e cucina a chilometro zero, Copenaghen ha investito in modo particolare sulla cultura della bicicletta: il 40% della popolazione si sposta quotidianamente su due ruote lungo i 400 chilometri di piste ciclabili che la attraversano in lungo e in largo, dando vita a un “traffico” che è ormai arrivato a superare quello delle auto (giusto per dare qualche numero, i sensori intelligenti in città lo scorso anno hanno contato il passaggio in entrata e uscita dalla città di 265.700 bicilette contro 252.600 auto private, come riportato dal sito Copenhagenize).
Ma non ci sono solo le due ruote. Chi ha la necessità di muoversi in città può sfruttare i canali e utilizzare il servizio di noleggio GoBoat con imbarcazioni realizzate con materiale riciclato, dotate di motori non inquinanti e pannelli solari; le prime otto barche sono state messe in acqua nel 2014 e ora la flotta supera già la trentina di esemplari.
Ma a Copenaghen si può anche dormire e mangiare in maniera sostenibile. L’utilizzo di prodotti rigorosamente locali e di stagione è una prerogativa assoluta per gran parte dei ristoranti della città e pilastro dei numerosi locali ispirati alla “nuova cucina nordica”, mentre il 71% delle camere d’hotel possiede un’eco-certificazione. Si tratta di strutture come il Crowne Plaza Towers (il primo hotel con certificazione UE Green Building in Europa e il primo certificato CSR / Corporate Social Responsibility al mondo) o i Kong Arthur e Ibsens Hotel, entrambi appartenenti al gruppo Arthur Hotels, la prima catena di alberghi al mondo a impatto zero di CO2.

Samso, un’isola incontaminata

Copenaghen isoladi Samso

E per gite fuori porta, Samso è sicuramente una delle eco-mete per eccellenza. Si tratta di un’isola di 114 m2 situata nella Danimarca centrale, tra la regione della Selandia e lo Jutland continentale, con uno splendido paesaggio caratterizzato da dolci pendii, valli, gole risalenti all’era glaciale, brughiere, campi coltivati a verdure e patate, oltre a una baia costellata di piccoli isolotti; soprattutto è la prima isola al mondo a energia 100% rinnovabile. Qui, nel 1997, è stato avviato un progetto di lungo termine volto a modificarne l’approvvigionamento energetico per sostituirlo con fonti rinnovabili. Dieci anni più tardi Samso è diventata al 100% autonoma dal punto di vista energetico, facendo leva su fonti quali vento, sole e biomassa; il risultato è stato ottenuto grazie agli investimenti e al sostegno dell’intera comunità locale, ma i progetti di riorganizzazione dell’isola sono in continua evoluzione e il prossimo obiettivo è la completa indipendenza dai combustibili fossili entro il 2030. Davvero un’isola felice, non c’è che dire.



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