youtube instagram envelop mail4 google-plus google facebook twitter linkedin printer

Edison Efficienza Energetica

DL Rilancio convertito in Legge, come cambia il Superbonus

3 Agosto 2020

 

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge n.77/2020 si è formalmente concluso l’iter di conversione in Legge dell’ormai noto DL “Rilancio”. Del provvedimento avevamo già ampiamente scritto qui (“Decreto Rilancio e nuovo Superbonus”), in particolare di una delle misure contenuta nel Decreto: il chiacchierato Superbonus che, nel corso delle votazioni che hanno portato alla conversione in Legge, ha subito alcune importanti modifiche.

Di cosa si tratti quando si parla di superbonus è ormai ben noto: è il potenziamento del classico meccanismo di detrazioni fiscali per l’efficientamento energetico e le misure antisismiche, che sotto determinate condizioni porta l’aliquota di detrazione per gli interventi al 110%, da usufruire in 5 anni.

Come facilmente prevedibile, in sede di conversione in legge si è assistito a un vero e proprio assalto alla diligenza da parte dei portatori di interesse, con l’obiettivo di aumentare il numero di interventi ammessi: la missione è, almeno in piccola parte, riuscita.

Invero, non variano gli interventi cardine per accedere alla super aliquota, che rimangono tre: l’isolamento termico, la sostituzione di impianti di riscaldamento nei condomini e, caso distinto, la sostituzione di impianti di riscaldamento in edifici monofamiliari; queste azioni (per le quali è prevista l’aliquota al 110%) fungono da elemento abilitante per l’accesso al superbonus anche per altre soluzioni, ossia l’installazione di impianti fotovoltaici – e sistemi di accumulo combinati – nonché impianti di microgenerazione, oltre a tutti gli altri interventi rientranti nel perimetro dell’ecobonus nella sua versione “originaria”. Inoltre, è confermato il requisito di un aumento di efficienza di almeno due classi energetiche per poter accedere alle misure.

I tre interventi abilitanti sopra citati sono però stati modificati nel corso della conversione in Legge, includendo appunto nuove soluzioni: in particolare, sono stati aggiunti gli interventi di isolamento termico sulle superfici opache inclinate (tetti), mentre per gli interventi di sostituzione delle caldaie sono stati inclusi gli impianti solari termici, caldaie a condensazione di classe A (già prevista per i condomini ed estesa ai monofamiliari), l’allacciamento al teleriscaldamento (solo in comuni montani non oggetto di procedure d’infrazione per la qualità dell’aria) e, per i soli edifici monofamiliari, la possibilità di sostituire il vecchio impianto con una caldaia a biomasse (con efficienza 5 stelle e solo nei comuni non metanizzati né oggetto di infrazione sulla qualità dell’aria). Il testo definitivo rivede, inoltre, i limiti di spesa ammessi per questi interventi, segmentandoli per le dimensioni del condominio in termini di numero di unità immobiliari di cui è composto, in un generale contesto di riduzione dei valori.

 

Superbonus 110% novità dal Decreto Rilancio

 

Oltre ad aumentare il numero di soluzioni tecnologiche, il testo finale ha allargato la platea di soggetti beneficiari del superbonus: vi possono accedere anche alcune organizzazioni e associazioni senza scopo di lucro di utilità sociale, e associazioni e società sportive dilettantistiche. Per quanto riguarda invece le unità immobiliari sulle quali è possibile effettuare gli interventi sono state escluse quelle appartenenti ad alcune categorie catastali (abitazioni signorili, ville e castelli) mentre scompare il vincolo sulla prima casa: adesso gli interventi sono possibili nel limite massimo di 2 unità immobiliari per soggetto richiedente (senza peraltro che una delle due unità debba essere necessariamente la prima casa).

Per quanto riguarda l’installazione di impianti fotovoltaici, già nella sua prima formulazione il DL ne prevedeva l’accesso con aliquota del 110% nei casi in cui l’installazione fosse contestuale ad uno degli interventi abilitanti. Con la conversione in legge sono state tuttavia introdotte alcune precisazioni: in merito alle costituende comunità energetiche, ad esempio, si chiarisce intanto che per accedere alla detrazione l’impianto fotovoltaico dovrà cedere in favore del GSE l’energia immessa in rete, al netto dell’autoconsumo – anche virtuale – dei membri della comunità energetica (così come previsto dal Milleproroghe).

Sempre in materia di Comunità Energetiche, si chiarisce inoltre che possono usufruire della detrazione fiscale per impianti di potenza fino a 200 kW: i primi 20 kW hanno accesso al superbonus, mentre per la potenza restante l’aliquota è quella ordinaria del 50%. Il tutto, entro il limite di spesa complessivo di 96.000 € (valore che difficilmente consentirà di portare in detrazione impianti pari a 200 kW, il cui costo attuale supera abbondantemente tale soglia). Ricordiamo che l’accesso al Superbonus è incompatibile con qualsiasi altro strumento di incentivazione (resta però da chiarire, nel caso di utilizzo delle detrazioni, l’entità ed i limiti relativi all’incentivazione dell’energia autoconsumata dalla comunità energetica, che verranno definiti dal MiSE con apposito decreto).

Un’altra novità introdotta riguarda il meccanismo di cessione del credito e dello sconto in fattura, con la possibilità di esercitare tale opzione in relazione ai diversi stati di avanzamento dei lavori (per massimo due volte per ciascun intervento complessivo); tale disposizione, se da un lato viene incontro alle esigenze delle imprese su lavori di piccole-medie dimensioni, dall’altro pare essere restrittiva nei casi di interventi sui grandi condomini – e dunque molto più onerosi – nei quali, come da prassi, vengono rilasciate più di due fatture relative a diversi stati di avanzamento dei lavori, consentendo all’impresa di non anticipare tutto l’importo dei lavori.

La sola conversione in legge non è tuttavia sufficiente per dare il “Via” al Superbonus. Entro un mese infatti dovranno vedere la luce due importanti decreti attuativi: il primo, in capo al MiSE, che dovrà ridefinire i requisiti tecnici ed economici che gli interventi dovranno rispettare per accedere al meccanismo di supporto, il secondo, in capo all’Agenzia delle Entrate, che dovrà chiarire le modalità per richiedere il visto di conformità, necessario per certificare il diritto alla detrazione nei casi di cessione del credito o sconto in fattura. Considerata la durata del Superbonus (scadenza 31 dicembre 2021), preoccupano non poco eventuali ritardi nell’emanazione di questi Decreti, ritardi che ridurrebbero inevitabilmente la finestra in cui è possibile accedere al nuovo meccanismo, rendendo a tal punto vana la previsione di tali generosissime misure.

Articolo a cura di Elemens per Edison Servizi Energetici e Ambientali.