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Edison Efficienza Energetica

Ecobnb come risposta verde e sostenibile di turismo responsabile.

11 Ottobre 2019

 

Scelte personali, stili di vita che cambiano il mercato.

Ecobnb come risposta verde e sostenibile di turismo responsabile.

È sempre più attuale il dibattito sulle scelte individuali legate ai temi di sostenibilità ed in particolare a come queste possano fare la differenza e incidere sulle politiche del mercato. Tema che è anche al centro delle iniziative di sensibilizzazione più recenti, prima tra tutte la mobilitazione in piazza dei giovani dei ‘Fridays for Future’ che ha tra i suoi pregi quello di far interrogare sui propri comportamenti un numero sempre più ampio di persone e stimolare verso un consumo migliore, più responsabile e consapevole. 

 

Alla base c’è l’idea che gli stili di vita e le scelte di consumo individuale possono giocare il loro ruolo come motore di cambiamento: un trend ormai consolidato che accompagna tutte le riflessioni e le analisi sulla città del futuro che vive piccole o grandi mutazioni considerate determinanti per il proprio benessere. Accade nel campo dello svago, del viaggiare, nel tempo della ricreazione personale, dell’hospitality: la responsabilità sociale d’impresa, l’impegno sociale ed etico hanno un effetto diretto sull’industria del turismo.

 

Ecobnb

Cinque anni fa nasceva Viaggi Verdi, oggi Ecobnb, una piattaforma che vuole contribuire a sostenere il mercato del turismo sostenibile e diventare un punto di riferimento per ogni tipo di ospitalità, sia informali, ma anche hotel, rifugi e agriturismi, purché abbiano dei requisiti minimi. «Ci siamo resi conto che non era sempre semplice trovare in rete strutture ecologiche e attente all’ambiente. – racconta Silvia Ombellini, fra i fondatori del progetto – Al contrario, i progetti più interessanti presenti sul territorio rimanevano isolati e facevano fatica a comunicare il proprio valore aggiunto.»  Ecobnb è attiva in 56 paesi, con oltre 1 milione e mezzo di utenti e più di 80 mila richieste di prenotazioni ogni anno. Il pubblico a cui si rivolge è ancora principalmente italiano, ma si sta lavorando per ampliare ulteriormente la platea.

 

Il meccanismo ormai è rodato: la piattaforma viene contattata dalle strutture ed Ecobnb effettua una prima valutazione dei requisiti. C’è una autocertificazione che viene valutata sostanzialmente dai viaggiatori, attraverso i loro feedback. Si tratta di requisiti ambientali che vanno a toccare tutti i principali impatti che può avere una struttura: dall’utilizzo di energia pulita per l’elettricità o per il riscaldamento, ai sistemi di accumulo e di riduzione dell’acqua, ma anche l’utilizzo di prodotti locali, la riduzione del monouso fino all’adozione di misure di efficienza energetica nell’edificio.

 

Ecobnb per un turismo sostenibile

 

«Ci sono poi delle caratteristiche secondarie che non sono obbligatorie – spiega Silvia Ombellini -, che rappresentano degli stimoli che offriamo alle strutture per migliorare. Una di queste riguarda le colonnine per la carica di auto elettriche, ad esempio. Al momento circa il 50% delle strutture sono soprattutto piccoli bed and breakfast e agriturismi, ma sta diventando sempre più importante il numero di hotel impegnati per diventare più ecologici e sostenibili. Per le realtà più grandi il cambiamento è sicuramente più complesso, perché implica la sensibilizzazione di tutto il personale e cambiamenti organizzativi, ma allo stesso tempo il loro contributo e impatto è molto più significativo».

 

L’interesse verso un turismo diverso, più lento e sostenibile, sta crescendo molto: sempre più persone sono incuriosite dall’idea di fare una vacanza diversa, più a contatto con la natura ma anche persone preoccupate dall’inquinamento. Un interesse che negli ultimi cinque anni è cresciuto. «Se anni fa questo poteva sembrare una moda – dice Silvia Ombellini – penso che ora stia diventando un vero e proprio stile di vita, che va a incidere su tutti gli aspetti della vita, a partire dalle scelte di consumo, scelte di alimentazione o di mobilità e degli acquisti. La sensibilità, oggi, su questo tema si accompagna alla domanda su quale stile di vita, quindi quale scelta di consumo, possa essere una risposta all’emergenza climatica e all’esigenza intima di sentire che ognuno di noi è capace di comportamenti virtuosi che possano contribuire al benessere ambientale.   

 

Requisiti ecologici di un Ecobnb

 

Due livelli di intervento: dagli stili di vita ai decision makers

Ma se è vero che il contributo di ciascuno e la scelta individuale in questi settori può sicuramente fare la differenza, il vero salto si può fare solo nel momento in cui si arriva a livello politico. «Nel nostro piccolo, – continua Silvia Ombellini – stiamo provando a dare il nostro contributo: ad esempio organizziamo dei momenti di incontro in cui le diverse strutture condividono best practices per prendere ispirazione l’una dall’altra. Anche il nostro blog è uno strumento che utilizziamo molto: attraverso i nostri articoli proviamo a diffondere l’innovazione, migliorare l’idea di ospitalità e promuovere un modo di viaggiare più responsabile. Sappiamo però di aver bisogno anche di una spinta dall’alto perché il nostro modello possa crescere e diventare mainstream».

 

Sono moltissimi gli attori che possono contribuire a sensibilizzare sempre un più ampio numero di persone, ma è la scelta politica ad essere fondamentale. Un caso su tutti è quello sloveno. Da diverso tempo, la Slovenia ha deciso di investire sul turismo green attraverso delle precise scelte politiche ed oggi è una delle green destination più importanti in Europa e nel mondo, avendo portato avanti politiche specifiche sull’ambiente, clima e biodiversità ma sul mantenimento della cultura e delle sue autenticità. Sull’onda delle direttive, anche gli hotel e le strutture si stanno allineando, dando il loro fondamentale contributo. Tali scelte possono avvenire anche a livello più locale, come ad esempio il parco dell’Adamello-Brenta che ha saputo orientare verso questa direzione tutte le scelte degli hotel presenti al suo interno.

 

Ci sono quindi due livelli di intervento: se la consapevolezza e le scelte individuali possono trainare il mercato, è altrettanto necessaria una presa di posizione a livello politico per fare davvero la differenza.

Nel campo del turismo sostenibile, e in particolare del mondo dell’hotellerie, Edison ha sviluppato servizi specifici che vanno da interventi di efficienza energetica, come nel caso dell’hotel Montana a soluzioni per la mobilità sostenibile. Le soluzioni di efficienza energetica per hotel sono pensate per adattarsi alle esigenze delle singole strutture coniugando elementi di sostenibilità e migliorando l’esperienza dei propri ospiti.

 

Articolo a cura di Avanzi. Sostenibilità per Azioni



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