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Edison Efficienza Energetica

Efficientamento energetico e Sanità 4.0: all’insegna di sostenibilità e tecnologia

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Scopri di più riguardo all’efficientamento energetico degli ospedali e gli interventi necessari alla transizione.

 

Secondo lo studio “Health Care’s Climate Footprint” di Health Care Without Harm, un’organizzazione globale che promuove l’utilizzo di pratiche e tecnologie sostenibili nel settore della cura sanitaria, le emissioni derivanti dai sistemi sanitari di tutto il mondo si attestano al 4,4% del totale globale.

 

Sanità 4.0

 

Se il settore healthcare fosse una nazione, sarebbe la quinta nazione più inquinante al mondo, dopo Stati Uniti, Cina, India e Russia, o l’equivalente di 514 centrali a carbone.

Gli Stati Uniti, la Cina e l’Unione Europea hanno i livelli più alti di emissioni nell’ambito sanitario, mentre la percentuale di emissioni del sistema sanitario sul totale delle emissioni del paese raggiunge il picco negli Stati Uniti, dove rappresenta il 7,6% del totale, con la Svizzera (6,7%) e il Giappone (6,4%) a seguire.

Infografica dei paesi con maggiori emissioni globali nel settore sanitario

Le emissioni provenienti direttamente dalle strutture ospedaliere rappresentano il 17% delle emissioni totali, mentre le emissioni indirette derivanti dall’acquisto di elettricità rappresentano il 12% del totale. La parte più grande, 71%, è legata principalmente alla catena di fornitura del settore healthcare, ossia la produzione, il trasporto, l’uso e lo smaltimento di beni e servizi che il settore consuma.

Infografica sulla provenienza delle emissioni globali nel settore sanitario

 

Ospedale 4.0: la sanità abbraccia la transizione energetica

Come abbiamo avuto modo di vedere precedentemente, i consumi energetici degli ospedali raggiungono livelli piuttosto alti. Gli ospedali sono infatti necessariamente delle strutture energivore: deve essere garantito il funzionamento di una vasta gamma di servizi e macchinari indispensabili per l’attività ospedaliera, in continuità e stabilità, ed è necessaria una corretta illuminazione e una specifica temperatura per ciascun ambiente.

Per quanto necessario, il consumo energetico degli ospedali va sottoposto quindi a interventi di efficientamento energetico che incidono sulle emissioni dirette e indirette della struttura e dei servizi. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) varato dal governo italiano ha stanziato fondi per investimenti nell’efficienza energetica, e gli ospedali stanno facendo da apripista a un nuovo modo di fare risparmio energetico.

Le parole di Maurizio Saitta, Head of Services Delivery & Contract Management – PA & Buildings Edison possono aiutarci a inquadrare la questione:

«[gli ospedali] sono ancora spesso delle strutture sovradimensionate, inefficienti e inefficaci dal punto di vista energetico. [… ] è in atto un processo di trasformazione del parco sanitario, che porterà ad avere ospedali più a misura d’uomo, ecosostenibili, interconnessi e veloci, dove l’efficienza energetica non sarà il fine, ma il risultato di una corretta gestione di tutti i vettori energetici: termici, elettrici e idrici»

Gli ospedali si stanno infatti evolvendo in ospedali 4.0, mutuando un termine molto in uso nel mondo industriale: con il termine industria 4.0 si intende un’industria che, grazie a delle tecnologie chiamate abilitanti, permette di elevare l’automazione e la produttività facendo leva su una maggiore disponibilità di dati e l’interconnessione tra sistemi diversi.

Applicando questo concetto non abbiamo quindi più un “semplice” ospedale, ma uno spazio dove la cura si incontra con una grande disponibilità di dati e informazioni, e con la tecnologia capace di interpretarli e usarli. Sotto il profilo energetico questo significa necessariamente concepire e organizzare l’ospedale in maniera intelligente e sistemica, garantendo standard di efficienza e consumi contenuti in grado servire pazienti e personale in maniera personalizzata. Perché è imperativo soddisfare esigenze che sono molto differenti ma che si manifestano comunque all’interno dello stesso edificio-ambiente, in un’ottica di ricerca della carbon neutrality. Per questo motivo la rivoluzione dell’ospedale 4.0 è uno dei binari principali della transizione energetica.

 

Efficientamento energetico degli Ospedaliinterventi a sostegno della transizione

L’ospedale del futuro sta quindi cambiando il proprio paradigma. Dovrà rafforzarsi sempre di più il dialogo tra designer, architetti, medici e gestori dell’energia per arrivare a definire strutture ospedaliere efficienti energeticamente e capaci di ospitare tecnologie utili in grado di interagire senza problemi con il personale medico. Se è vero che si può andare a intervenire su strutture esistenti, quelle di futura costruzione non potranno non tenere conto degli obiettivi di risparmio energetico: vi sono infatti modelli già applicabili, in modo da utilizzare la tecnologia e la digitalizzazione per il raggiungimento di obiettivi di decarbonizzazione e di impronta ecologica.

L’ospedale deve avere a cuore la cura e il benessere dei pazienti, anche attraverso l’attenzione alla qualità dei luoghi: ambienti illuminati, aerati e con livelli ottimali di temperatura e umidità. Edison, in qualità di operatore energetico, è in grado di farsi carico di queste attività, liberando non solo risorse economiche del cliente, ma anche permettendo risparmi significativi nella spesa energetica.

Ne è un esempio la sperimentazione portata avanti, insieme al partner Enerbrain, in uno degli ospedali del Nord Italia in cui Edison opera: in alcuni locali della struttura ospedaliera è stato installato un sistema di sensori ed attuatori in grado di monitorare e regolare l’azione dell’impianto di riscaldamento e di ventilazione, andando a intervenire sui consumi in maniera automatizzata senza comportare riduzioni di alcun tipo nel comfort degli ambienti. In questo caso vi è una tecnologia software, basata su algoritmi di intelligenza artificiale e logiche di machine learning, ed hardware (sensori di temperatura, umidità relativa e CO2) che viene adattata su un edificio originariamente non costruito con questo tipo di monitoraggio in mente, ma che riesce nel breve e nel lungo periodo a comportare una riduzione dei consumi energetici e conseguentemente delle emissioni.

In Italia la speranza di vita sempre maggiore, assieme al tasso di natalità più basso d’Europa, comporteranno un veloce invecchiamento della popolazione e una crescita della domanda di cure e assistenza sanitaria. Nel campo si stanno sperimentando forme di digitalizzazione della cura come telemedicina, monitoraggio a distanza dei pazienti. L’ospedale 4.0, come presidio sanitario per eccellenza del territorio dovrà trovarsi preparato per questo fenomeno, anche dal punto di vista dei consumi energetici.

Articolo a cura di DataTalk per Edison Servizi Energetici e Ambientali

 

ospedale 4.0

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