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Edison Efficienza Energetica

Digital Energy Efficiency Report 2020

25 Agosto 2020

 

Digital Energy Efficiency Report 2020: sistemi di gestione dell’energia ed efficienza nei trasporti per guidare la ripresa

Anche il settore dell’efficienza energetica a livello industriale ha subìto gli effetti della pandemia Covid19: secondo le stime degli operatori, si potrebbe dover attendere fino al 2023, se non oltre, per tornare a vedere i livelli di investimenti di 2,6 miliardi di euro del 2019.

È quanto emerge dal Digital Energy Efficiency Report 2020 elaborato dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano, che per il secondo anno consecutivo ha analizzato gli investimenti sia hardware che software in efficienza energetica, facendo una fotografia del mercato, attuale e prospettico, dei suoi principali operatori, della normativa attuale, e – per la prima volta – dell’efficienza dei trasporti.

La frenata degli investimenti, per il primo anno con segno negativo (-0,9%) quanto alla componente hardware, è dovuta a due fattori principali: la saturazione del mercato interno per quelle tecnologie che avevano rappresentato i motori della crescita (sistemi di illuminazione e di combustione e cogenerazione) e l’incapacità di esprimere appieno il proprio potenziale per le nuove soluzioni legate ai processi produttivi e ai sistemi di gestione dell’energia. “Le ragioni di questo – evidenzia Vittorio Chiesa, Direttore Energy & Strategy Group –  sono almeno tre, tra loro correlate: un quadro normativo poco chiaro, la difficoltà degli operatori a cogliere le opportunità legate alla digitalizzazione dei processi e al nuovo mercato della flessibilità e il fatto che si sia arrestata la loro crescita”. Ma è ancora possibile invertire la rotta? Certamente sì, sfruttando maggiormente il supporto consulenziale, progettuale e tecnologico che possono offrire gli operatori del settore (Esco ed Energy manager) soprattutto sul fronte del monitoraggio energetico e dell’analisi dei dati ed esplorando nuove vie, come quella dell’efficienza nei trasporti.

 

Il mercato dell’efficienza energetica industriale in Italia: la fotografia del 2019

Gli investimenti effettuati in efficienza energetica nel comparto industriale, nel 2019, equivalgono a circa 2,6 mld €. Di questi, oltre il 90% sono riferiti ad investimenti in tecnologie hardware, mentre circa il 7,5% degli investimenti è stato effettuato in tecnologie software per il controllo ed monitoraggio delle prestazioni dei cicli produttivi. Complessivamente, gli investimenti in efficienza energetica hanno registrato una crescita dell’1,9% rispetto al 2018.

 

Trend investimenti energetici 2018-19

Fig. 1: Investimenti hardware in efficienza energetica 2018 vs 2019, Fonte: Digital Energy Efficiency Report 2020

 

Osservando esclusivamente gli investimenti in tecnologie hardware, si riscontra una contrazione, seppur lieve, degli investimenti rispetto all’anno passato. La crescita globale è dettata quindi dagli investimenti in tecnologie software che segnano un + 34% di investimenti rispetto al 2018, sfiorando complessivamente i 200 mln €. Dato, quest’ultimo, a testimonianza di come il settore industriale, e gli imprenditori, diano sempre una maggior importanza al controllo ed il monitoraggio dei dati.

 

Investimenti software in efficienza energetica

Fig. 2: Investimenti software in efficienza energetica, Fonte: Digital Energy Efficiency Report 2020

 

Gli Energy Manager investono sui sistemi di gestione dell’energia

Questo interesse ad un approccio alla gestione dell’energia incentrato sull’analisi dei dati è confermato anche dai risultati della survey annuale diretta agli Energy Manager, documentata all’interno del Digital Energy Efficiency Report. Ben il 70% delle aziende che hanno effettuato nel 2019 investimenti in software hanno privilegiato “software dedicati all’energia”, ossia soluzioni software ad hoc dedicate al monitoraggio e all’ottimizzazione dei dati energetici, basati su Intelligenza Artificiale e Machine Learning. La consulenza ed il monitoraggio energetico si rilevano così un importante driver per la trasformazione digitale delle imprese.

 

Investimenti software 2019

Fig. 3: Investimenti 2019 in software, Survey Energy&Strategy Group, Politecnico di Milano

 

L’innovazione in questo ambito può essere tanto più forte quanto più un’azienda è capace di esplorare nuovi modelli di business aprendosi alle energie esterne, collaborando con altre aziende, con startup che hanno idee innovative, con Università e Enti di Ricerca.

È quanto ha testimoniato Paolo Albrici, ‎Head of market strategy and business development di Edison Servizi Energetici e Ambientali, intervenendo durante la tavola rotonda organizzata in occasione della presentazione dei risultati della Ricerca. Albrici ha raccontato come Edison e l’azienda digitale METRON hanno fatto convergere competenze ed esperienze tra loro complementari e sono arrivate a lanciare insieme sul mercato Edison Analytics Powered by METRON: “Si tratta – ha spiegato Albrici – di una soluzione IoT di controllo ed ottimizzazione dei consumi energetici dedicata alle imprese italiane che può generare risparmi fino al 14% grazie all’applicazione di modelli matematici predittivi e avanzate soluzioni di intelligenza artificiale ai dati esistenti. Un concreto esempio di come il digitale può generare efficienza energetica, moltiplicando le capacità degli esperti energetici di individuare opportunità di efficientamento”.

 

L’efficienza energetica nei trasporti ed il ruolo della PA

Il Report si conclude con un approfondimento, relativo alle potenzialità di efficientamento energetico in un comparto, quello del trasporto e più specificatamente del trasporto pubblico. Il settore dei trasporti in Italia conta per il 32,4%* del consumo energetico nazionale. Circa l’83% dei consumi nel settore dei trasporti è dovuto al trasporto stradale (sia trasporto merci sia trasporto passeggeri). La restante parte è dovuta soprattutto all’aviazione internazionale ed interna, alla navigazione ad al trasporto ferroviario. Analizzando i consumi energetici del trasporto pubblico locale, la quota del TPL (Trasporto Pubblico Locale) rappresenta circa l’1% del totale con 308 ktep, mentre il trasporto a lunga percorrenza rappresenta circa il 14% con consumi pari a 2.400 ktep. Negli ultimi anni si sta assistendo ad una graduale sostituzione dei veicoli più obsoleti con mezzi a più basse emissioni.

 

parco veicoli trasporto pubblico

Fig. 4: Parco Veicoli del Trasporto Pubblico Locale, Digital Energy Efficiency Report 2020

 

Tuttavia, la quota di autobus che utilizzano combustibili ad alto livello di emissioni, rimane la maggiore sia in ambito urbano che extraurbano. Basti solo un dato per esprimere il potenziale di mercato sia per i veicoli che per le infrastrutture: in Italia gli autobus pubblici hanno una vita media di 12,3 anni, contro i 7 della media europea. “L’ammodernamento del parco autobus – ha commentato Paolo Albrici, a chiusura del suo intervento durante la tavola rotonda – costituisce un’opportunità unica per essere più sostenibili e nel contempo migliorare il confort dei cittadini. Per fare questo però è indispensabile la collaborazione tecnica ed economica dei privati con il pubblico, come nell’offerta di mobility as-a-service che Edison ha sviluppato per gli operatori del trasporto pubblico locale”.

 

Digital Energy Efficiency Report 2020