youtube instagram envelop mail4 google-plus google facebook twitter linkedin printer
Edison Efficienza Energetica

ESCo (Energy Services Company): che cosa sono e come funzionano

12 Luglio 2021

Tutti vogliono l’efficienza energetica, pochi sanno come ottenerla. La soluzione? Farsi supportare da soggetti in grado di fornire tutti i servizi tecnici, commerciali e finanziari necessari per realizzare un intervento. Ecco 4 cose da sapere.

Impianti più efficienti e notevoli risparmi. L’efficienza energetica è il sogno di ogni imprenditore, non ci sono dubbi. Il punto chiave è come realizzarla: spesso, infatti, si trascurano numerose opportunità a causa di costi ritenuti troppo onerosi o perché considerate marginali al core business delle aziende. Per raggiungere questo obiettivo, servono competenze ed esperienza che solo chi opera nel settore e conosce le dinamiche del mercato dell’energia può garantire.

ESCo: che cosa sono e che cosa fanno

Ed è a questo punto che entrano in campo le ESCo (Energy Service Company), che garantiscono professionalità e assicurano, se necessario, anche la copertura dell’intervento in toto: dalla diagnosi energetica al progetto di fattibilità, dalla realizzazione dell’intervento alla manutenzione, permettendo al cliente di reperire le risorse necessarie a coprire l’intero finanziamento o assistendolo nell’accesso al credito.
In estrema sintesi, sulla base del modello di business individuato e delle esigenze del cliente, la ESCo si impegna nel supportare tecnicamente e finanziariamente – con mezzi propri o di terzi – gli investimenti per la realizzazione di tutti gli interventi necessari a ottenere un significativo risparmio energetico. I suoi ricavi sono strettamente legati alla quantità di risparmio generato nel tempo presso il cliente.

Esco: cosa sono e a cosa servono

Come funziona una ESCo

Ma come operano queste ESCo? Il primo passo di avvicinamento di una Energy Service Company al proprio cliente è la diagnosi energetica degli impianti e/o degli edifici interessati dall’intervento, che permette di individuare sprechi e inefficienze nella gestione dell’energia e possibili progetti di ottimizzazione delle risorse da proporre al cliente.
I principali ambiti di azione riguardano interventi di miglioramento dell’efficienza dei consumi elettrici e termici, soluzioni di efficienza nell’illuminazione, riqualificazione energetica degli edifici, produzione di energia presso il sito del cliente (da fonti rinnovabili e da cogenerazione), assistenza e consulenza nelle pratiche di ottenimento degli incentivi, monitoraggio della prestazione energetica post-intervento.
A seconda del modello di business prescelto, oltre a gestire la progettazione e la realizzazione dell’intervento, le ESCo possono occuparsi della successiva manutenzione e gestione operativa degli impianti e delle soluzioni adottate.

ESCo Italiane: la situazione del mercato

E in Italia, qual è la situazione? Il mercato delle ESCo nel nostro Paese ha raggiunto un livello di maturità sia come numero di operatori che come soluzioni di efficienza energetica adottate.
Il ruolo delle ESCo è unanimemente riconosciuto prioritario per cogliere appieno le opportunità fornite da transizione energetica ed innovazione tecnologica, due elementi, peraltro, centrali nelle politiche economiche del Recovery Fund.
Già ad oggi, tuttavia, l’offerta di servizi da parte delle ESCo è davvero ampia ed in corso di evoluzione. Oltre a quanto già scritto, infatti, la normativa offre delle ulteriori opportunità legate alla fornitura di servizi di flessibilità, alla costituzione di Comunità Energetiche e derivanti anche dal meccanismo del Superbonus, su cui le ESCo possono esercitare un ruolo di aggregazione dei vari attori coinvolti nel processo di rinnovamento del patrimonio edilizio nazionale.

Il settore civile (insieme ai trasporti) sarà uno dei settori su cui sarà necessario intervenire maggiormente nel corso dei prossimi anni. In tal senso, si conferma fondamentale il tema della diagnosi energetica, strumento rafforzato sia dal D.lgs. n.73/2020 di recepimento della Direttiva europea UE 2018/2002 che dal recente DM 21 maggio 2021, sui Titoli di Efficienza Energetica, al cui interno si prevede una premialità per le aziende che ne fanno ricorso.

Nel comparto industriale si è, invece, registrato nel corso dell’ultimo triennio un calo degli investimenti, acuito dalla crisi epidemiologica, che ha tuttavia consentito al settore di effettuare interventi – specie nei processi produttivi e cogenerazione – per oltre 2 miliardi di euro, come risulta dal recente Digital Energy Efficiency Report dell’Energy & Strategy Group.

La forma contrattuale maggiormente utilizzata, infine, rimane l’EPC, che nella maggior parte dei casi viene applicata con il rischio finanziario a carico delle stesse ESCo. Poco meno diffusa ma di grande rilevanza anche la con formula «chiavi in mano». Rimangono, invece, marginali il noleggio operativo ed il servizio energia.

Scopri di più sulle ESCo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>