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Edison Efficienza Energetica

La mobilità elettrica nel futuro di un’Italia sostenibile

16 Aprile 2021

 

Dal 1945 ad oggi la presenza sul territorio di veicoli a motore ha visto un incremento da 40 milioni a un miliardo con l’aumento proporzionale del relativo inquinamento, oggi non possiamo più fare a meno di pensare a metodi alternativi per viaggiare e spostarsi: la mobilità elettrica deve diventare la scelta e non un’alternativa per i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni, che devono creare insieme un sistema che la renda affrontabile, vantaggiosa e quindi efficace.

A livello europeo la situazione sta cambiando visibilmente rispetto agli ultimi decenni: le motorizzazioni green aumentano sempre più, a discapito dei motori a diesel e benzina.
Secondo i dati, nel 2020 il mercato italiano ha visto una forte crescita delle immatricolazioni di auto elettriche e ibride, anche grazie all’introduzione di incentivi.

 

Mezzi di trasporto elettrici

 

Per quanto riguarda le auto elettriche pure, nel 2020 32.487 clienti in Italia hanno scelto una vettura a batteria, in merito alle Plug-in, invece, si calcolano 27.407 clienti, addirittura il 322,6% in più del 2019.
Sempre nello stesso anno, le auto alimentate a benzina e a diesel hanno subito un notevole calo sia a livello europeo che italiano: in Italia, infatti, il mercato delle auto a benzina è passato da 852.799 immatricolazioni del 2019 a 522.694 del 2020 e quello delle vetture alimentate a diesel è diminuito da 763.100 a 452.061.

Immatricolazione Auto 2020 - 2021

Secondo i dati riportati dallo Smart Mobility report 2020, l’Italia nel 2019 ha immatricolato più di 17.000 auto elettriche, ma presenta numeri ancora molto inferiori rispetto ad altri stati, tra cui la Germania, la Norvegia o il Regno Unito:

Immatricolazione Auto Elettriche in Europa 2019

Nonostante l’Italia non sia ai vertici delle classifiche, il trend registrato dal 2017 al 2019 è fortemente positivo:

EV Auto Immatricolate

La percentuale italiana di EV sul totale delle singole immatricolazioni del 2019 è pari allo 0.9%, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Questi dati confermano che nell’ultimo periodo anche in Italia l’idea dell’elettrico non è più così lontana dalle scelte dei singoli cittadini e dalle aziende, ma che, anzi, i veicoli elettrici si stanno diffondendo con maggiore capillarità sul territorio.

A questo proposito, il Vademecum presentato dall’organizzazione Motus-e il 14 aprile, di cui Edison è promotrice, si pone come un valido strumento attraverso il quale ogni cittadino ed ente pubblico e privato può osservare quali siano i vari step da seguire per avvicinarsi e abbracciare un modello di mobilità più sostenibile nel trasporto.

 

Le infrastrutture di ricarica in Italia

Il 2019 è stato un anno particolarmente positivo per quanto riguarda l’installazione di punti di ricarica pubblici: in crescita quasi del 170% rispetto al 2018.
La maggior parte di essi è “normal charge” (oltre il 90%), mentre di gran lunga inferiori sono i punti “fast charge” (circa 9%).

Punti di Ricarica in Italia

Le regioni italiane presentano sostanziali differenze per quanto riguarda la diffusione dei punti di ricarica pubblica e privata ad uso pubblico: dei 16.000 punti di ricarica pubblici e privati ad accesso pubblico stimati nel 2020, la maggior parte si trova in Lombardia, Emilia Romagna e Toscana:

Punti di Ricarica nelle Regioni Italiane

Si riscontrano significative differenze soprattutto tra le regioni del Nord e del Sud: le regioni con un numero di punti di ricarica inferiore a 1.000 si trovano, infatti, specialmente al Sud o nelle Isole.

La localizzazione delle infrastrutture di ricarica pubblica e privata ad uso pubblico è un fattore particolarmente importante, che deve essere valutato con attenzione nella fase progettuale.
In Italia, la maggior parte dei punti di ricarica si trova in ambito urbano (60-70%), ad esempio presso strade o parcheggi pubblici. Anche i cosiddetti punti di interesse, come hotel, centri commerciali, ristoranti sono siti di riferimento per l’installazione dei punti di ricarica e rappresentano il 30-35% dei punti di ricarica totali. La minore percentuale, invece, è presentata dalla voce degli ambienti extraurbani: 5%.

Quali sono le buone pratiche per identificare i siti idonei all’installazione delle infrastrutture di ricarica? Anche a questo proposito Motus-e viene in aiuto con alcuni suggerimenti pratici.
La prossimità dei punti di arrivo o di destinazione, quali, ad esempio, uffici, aziende, aree commerciali, università, parcheggi. Inoltre, i luoghi prescelti non devono essere situati in zone sottoposte a vincoli della soprintendenza ai beni culturali o paesaggistici.
Anche la scelta del sito dal punto di vista della disponibilità elettrica non è scontata: è preferibile, infatti, utilizzare aree già elettrificate data la maggiore probabilità di incontrare la disponibilità della potenza richiesta (in bassa tensione).
Bisogna ricordare che nelle aree in cui la rete è satura o in aree molto remote, si corre il rischio di non incontrare sufficiente disponibilità di rete.

 

Edison supporta la mobilità elettrica

Edison supporta e favorisce la transizione verso la mobilità elettrica: in particolare offre alle aziende la possibilità di creare flotte di auto elettriche in piena sicurezza e rispetto delle regolamentazioni.
Assecondando le esigenze degli interlocutori, compatibilmente con le norme in vigore, Edison monitora e analizza ogni dettaglio, simulando i viaggi aziendali e studiando i parametri relativi agli spostamenti per ottimizzare i percorsi.

Grazie a Fleet Audit, per un breve periodo, vengono raccolti i dati più significativi riguardo le vetture aziendali, sulla base dei quali sarà possibile simulare le potenzialità dell’elettrico con cui effettuare la conversione della propria flotta aziendale
Scegliere la mobilità elettrica può trovare maggiore spazio all’interno di aziende e enti pubblici se le sue potenzialità sono note anche ai singoli cittadini.

Proprio grazie al Partenariato Pubblico Privato (PPP) si possono instaurare cooperazioni efficienti tra soggetti pubblici ed operatori economici privati per finanziare e erogare servizi o opere pubbliche.
L’elettrificazione del trasporto pubblico presenta molteplici vantaggi dal punto di vista ambientale e nell’ambito della sostenibilità, sfruttando le tecnologie più all’avanguardia, ma, al contempo, necessita di competenze che non possono essere date per scontate all’interno della pubblica amministrazione o delle società di tpl.
Per questo motivo, il PPP costituisce un punto di forza grazie al quale si possono realizzare progetti complessi, validi ed efficaci a lungo termine, nati dalla combinazione di abilità, competenze e gestione controllata degli investimenti.

Inoltre, l’elettrificazione del trasporto pubblico locale (TPL) è un processo particolarmente complesso che necessita di un progetto integrato: è fondamentale unire i principi di ingegneria del trasporto all’utilizzo consapevole dei consumi energetici e delle infrastrutture.
Per il finanziamento di progetti di e-bus, ci si affida solitamente a autofinanziamenti, sovvenzioni UE, nazionali, regionali e comunali, ma spesso tutto questo non è sufficiente. Nell’ottica di un contenimento dei costi e di un’ottimizzazione dei benefici ambientali è importante saper valutare le attuali caratteristiche dei servizi, la flotta a disposizione e le tecnologie di ricarica.

Motus-e propone alcune metodologie di finanziamento che possono risultare efficaci: il leasing delle batterie, che prevede il noleggio di queste ultime e l’acquisto dei bus; il gruppo di acquisto fra amministrazioni locali (Joint Purchasing Agreement); il leasing finanziario e, infine, il leasing operativo: ognuna di queste strade presenta vantaggi significativi soprattutto in ambito economico, consentendo cambiamenti rapidi e ottimali verso il mondo dell’elettrico.
A questo proposito, Motus-e ha organizzato un evento il 14 aprile appositamente studiato per presentare il Vademecum relativo agli autobus elettrici, con l’obiettivo di aiutare le regioni, gli enti pubblici e privati e le aziende di tpl nella creazione di una rete di trasporto pubblico locale di bus totalmente elettrici, massimizzando i benefici e adottando le strategie vincenti.