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Edison Efficienza Energetica

RiGenerazione Scuola: insegnare l’efficienza energetica a scuola

6 Luglio 2021

 

L’attenzione ai consumi e all’efficienza energetica degli edifici scolastici è una delle attività che Edison porta avanti quotidianamente per migliorare la sostenibilità degli edifici più importanti delle nostre città. Edison, nell’ambito dei percorsi ad evidenza pubblica, studia e sviluppa progetti di efficientamento pensati esclusivamente per edifici scolastici, tenendo conto della loro particolarità energetica e dell’importanza che rivestono nella crescita intellettuale e sociale degli studenti.

Data l’importanza dell’edificio scolastico, in un precedente articolo avevamo analizzato i dati del Ministero dell’Istruzione riguardanti l’anno di costruzione delle scuole italiane. Ad oggi sono pubblicati i dati aggiornati relativi all’edilizia scolastica nell’anno 2018/2019, confermando il quadro frammentato della precedente analisi. Nel Portale Unico dei Dati della Scuola il 10% degli edifici non ha alcuna indicazione circa la data di costruzione, e circa il 13% degli edifici risulta essere stato costruito prima del 1945.

Tenendo in considerazione lo stato del patrimonio edilizio scolastico e la sua importanza nell’assicurare un’educazione sicura e sostenibile, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha stanziato 800 milioni di € per “interventi di sostituzione di edifici scolastici e riqualificazione edifici”, una fetta considerevole del miliardo e 200 milioni destinato all’efficientamento del parco edifici pubblico, nonostante molto minore dei fondi stanziati per Ecobonus e Sismabonus.

 

 

L’attenzione del governo è quindi alta per quanto riguarda la dimensione “fisica” dell’edificio, ma non è l’unica azione che si sta intraprendendo per promuovere l’efficienza energetica nel contesto scolastico.

La scuola rappresenta la frontiera dello sviluppo di cittadini attenti e consapevoli, e per questo il Ministero dell’Istruzione, nell’anno scolastico appena passato, aveva inserito nelle linee guida trasmesse alle scuole per l’insegnamento dell’Educazione civica, alcune attività basate sugli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e dedicate, oltre che alla salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali, anche alla costruzione di ambienti di vita, di città, e di modi di vivere inclusivi e rispettosi dei diritti fondamentali delle persone.

Quest’anno il governo si è spinto oltre: il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e la Sottosegretaria Barbara Floridia hanno infatti presentato “RiGenerazione Scuola, un progetto per la transizione ecologica e culturale delle scuole costruito sull’educazione degli studenti all’ambiente e alle tematiche dello sviluppo sostenibile. Il piano prevede inoltre interventi di edilizia scolastica per un miliardo di € (vi confluiranno i fondi stanziati dal PNRR e ulteriori finanziamenti dall’Inail), compresa la costruzione di 200 edifici nel rispetto del nZEB (early Zero Energy Building, un edificio con consumo energetico pari quasi a zero), come dichiarato dalla Sottosegretaria Floridia nella conferenza stampa.

La transizione ecologica e culturale della scuola sarà fondata su quattro pilastri: la rigenerazione dei saperi, ovvero che cosa si impara a scuola; la rigenerazione delle infrastrutture, con la costruzione di edifici innovativi e la creazione di nuovi ambienti di apprendimento; la rigenerazione dei comportamenti, con l’acquisizione di buone abitudini nel rispetto dell’ambiente anche a scuola; la rigenerazione delle opportunità, ovvero indirizzi scolastici caratterizzati da percorsi formativi che guardano ai temi dell’ecologia e della sostenibilità.

Il piano prevede quindi non solo interventi di edilizia scolastica, ma anche mense plastic free e laboratori in cui i docenti saranno affiancati da esperti del Cnr, dell’Ispra, dell’Enea, con visite a parchi regionali e aree protette, per toccare con mano l’ambiente e la biodiversità. 

Uno dei punti più interessanti del piano riguarda la considerazione delle scuole come comunità energetiche (o energy community). Una comunità energetica è un soggetto giuridico costituito da persone fisiche, PMI e autorità locali, che si occupa dello sviluppo di impianti di energia rinnovabile condivisi, il cui obiettivo principale è fornire benefici ambientali, economici o sociali ai propri membri e al territorio in cui si trovano. In questa visione gli impianti verrebbero collocati nel perimetro della scuola, contribuendo alla produzione di energia per la comunità e la scuola stessa. 

 

 

Il Piano RiGenerazione Scuola va a innestarsi su una tendenza che conferma l’enorme importanza dell’insegnamento di concetti come l’efficienza energetica, la lotta agli sprechi e la promozione di stili di vita sostenibili verso l’ambiente sul lungo periodo.  

Agenzie come l’ENEA sono attive sul territorio con iniziative come il Mese dell’Efficienza Energetica, una serie di eventi e webinar dediti alla promozione dell’uso consapevole dell’energia nelle scuole e nelle abitazioni. ENEA promuove anche progetti di divulgazione scientifica e Percorsi per Competenze Trasversali e l’Orientamento (ex Alternanza Scuola-Lavoro) con gli studenti delle scuole superiori, come quello realizzato a Portici, che ha permesso a 24 studenti di dedicarsi a un progetto di studio e analisi dei dati di dispositivi di sensoristica ambientale. Nelle scuole trovano spazio anche network di professionisti come IlVespaio, con un focus sulla divulgazione di principi di ecodesign e sostenibilità. 

 

Articolo a cura di DataTalk per Edison Servizi Energetici e Ambientali