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Edison Efficienza Energetica

Smart Building: dal 2021 tutti a impatto quasi zero. Con tanti benefici su tutti i fronti

9 Ottobre 2020

 

Che cos’è un edificio smart (smart building)?

Negli ultimi anni si è abusato di questa definizione, attribuendo caratteristiche “smart” a costruzioni che di smart avevano ben poco. In realtà, nel report dedicato all’argomento nel 2017, la Commissione Europea ha elaborato una definizione ufficiale ben precisa parlando di smart building come di:

“un insieme di tecnologie di comunicazione che consentono a diversi oggetti, sensori e funzioni all’interno di un edificio di comunicare e interagire tra loro e anche di essere gestiti, controllati e automatizzati in modo remoto. Nello smart building le tecnologie aiutano a collegare una varietà di sottosistemi che originariamente operavano in modo indipendente. I processi automatizzati consentono il controllo delle operazioni dell’edificio, compresi riscaldamento, ventilazione, condizionamento, illuminazione, sicurezza e altri sistemi”

Lo smart building è l’insieme complesso nell’ambito del quale interagiscono sistemi e tecnologie come ad esempio il sistema HVAC (Heating, Ventilation and Air Conditioning, cioè riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria) e lo smart lighting (ovvero il sistema in grado di regolare i livelli di luce su base temporale o tenendo conto di altri parametri in base ai tempi ma anche in base ad altri elementi intelligenti). Per essere in grado di gestire queste funzionalità sono fondamentali i sensori IoT (Internet of Things).

 

Quali sono gli scenari futuri?

Dal 2021 in Italia assisteremo a una sorta di rivoluzione in questo senso. È stata infatti introdotto per legge l’obbligo di realizzare edifici a energia quasi zero, cioè gli nZEB (near Zero Energy Building). E’ però un obbligo che si trasforma in opportunità per esempio per strutture che accolgono servizi al pubblico (centri commerciali, alberghi etc) e che può portare i gestori a ripensare al concetto stesso di “esperienza di acquisto” o al “concetto di ospitalità” proponendo una nuova idea di confort in cui il viaggio del cliente comincia a partire dalla struttura prescelta: più ambientalmente compatibile grazie a soluzioni energetiche più efficienti, meno inquinanti e possibimente gestite grazie al contributo di sistemi e piattaforme digitali.

Questo percorso di trasformazione del parco immobiliare porterà secondo l’Efficient World Scenario della International Energy Agency ad avere entro il 2040 quasi il 40% di edifici più efficienti rispetto al momento attuale.

 

Smart Building in Italia dal 2021

 

Quali i vantaggi economici?

Tanti ed evidenti. Gli edifici “smart” non solo avranno costi energetici più bassi, ma consentiranno di generare ricavi vendendo alla rete non solo energia ma anche riduzioni di carico attraverso soluzioni di Demand Side Management

In tutto questo, l’Internet of Things ha un ruolo fondamentale nell’interconnessione dei sistemi. I sensori IoT consentono di raccogliere dati utili a comprendere l’effettiva presenza di persone all’interno dei singoli ambienti, e di elaborarli regolando ad esempio clima e luci o progettando nuovi servizi per un sempre maggior confort. Immaginiamoci quante informazioni si possono raccogliere sulle diverse tipologie di spazi e strutture aperte al pubblico (aeroporti, centri commerciali, palestre, ospedali, scuole, uffici…) e quanto potenzialmente è possibile migliorare la vivibilità di questi luoghi

Grazie ai sensori, sarà possibile gestire e risparmiare su consumi ed energia. Oltre a questo, si potranno monitorare le prestazioni di un impianto e attivare adeguati interventi in caso di malfunzionamento delle apparecchiature oppure, ancora meglio, permettere interventi di manutenzione predittiva laddove si osservi un potenziale rischio di usura delle strutture e degli impianti. A seconda della piattaforma installata, il sistema può anche essere programmato per adattarsi automaticamente a qualsiasi scenario. La manutenzione predittiva sarà una delle conseguenze più interessanti, sia dal punto di vista del risparmio che del comfort. Pensiamo per esempio ai vantaggi per una struttura ricettiva, in grado così di apportare migliorie ed evitare problematiche prima ancora che i clienti se ne accorgano e facciano reclami. La brand reputation ringrazierà.

 

Quali i vantaggi per la salute?

Smart building è anche sinonimo di alta qualità in termini di salute e, nel caso dell’hotel, di qualità del soggiorno. Avete mai sentito parlare di Sick Building Syndrome? Il Ministero della Salute ha rilevato una frequenza di disturbi compresa tra il 15% e il 50%. Le cause sono diverse e i fattori legati agli edifici, ai sistemi di condizionamento e di ventilazione, ai programmi di manutenzione.

Edifici dotati di un sistema HVAC predittivo e proattivo che impiegano IoT e cloud computing per il monitoraggio e il funzionamento della qualità dell’aria sono in grado di garantire la salubrità degli ambienti. Senza contare la possibilità di monitorare i livelli di anidride carbonica e di altri inquinanti presenti nell’aria che circola in questi luoghi.

Vantaggi economici. Vantaggi per l’ambiente. Vantaggi per la salute. Vantaggi per la reputazione delle strutture ricettive. Vantaggi per la qualità della vita. Il futuro è smart.
 

Articolo a cura di Team Work Hospitality per Edison Servizi Energetici e Ambientali.