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Edison Efficienza Energetica

Lo Smart Building e le certificazioni energetiche-ambientali: ulteriori alleati verso la decarbonizzazione

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Scopri di più riguardo agli edifici intelligenti e alle certificazioni green, che garantiscono l’impegno nell’uso efficiente e sostenibile delle risorse.

La COP26 di Glasgow, la conferenza sul clima organizzata annualmente dalle Nazioni Unite, si è chiusa con un imperativo: il cambiamento climatico è il rischio più grande che si prospetta all’umanità nel prossimo futuro, e per scongiurare questa crisi i paesi devono necessariamente unire le forze con urgenza. Tra gli obiettivi della COP26 figurano l’abbattimento totale delle emissioni entro il 2050, attraverso la completa dismissione del carbone come fonte energetica, l’incentivazione alla mobilità elettrica e la lotta alla deforestazione.

Allo stesso modo l’Unione Europea, attraverso il Green Deal Europeo e la Renewable Energy Directive, fissa il 2050 come data di azzeramento delle emissioni di CO2. Per raggiungere questo obiettivo di decarbonizzazione e di riduzione dei consumi energetici nella proposta europea rivestono una particolare importanza la riqualificazione energetica degli edifici, sia quelli residenziali che quelli prettamente commerciali, in particolare con la Renovation Wave Strategy, che punta all’efficientamento di 35 milioni di edifici sul territorio europeo entro il 2030.

Secondo il rapporto EU Energy in Figures della Commissioni Europea, gli edifici sono responsabili di circa il 40% dell’energia consumata nell’Unione Europea, pari al 36% delle emissioni di gas serra derivanti dal consumo di energia. In Italia, secondo i dati statistici rilasciati da Terna, il settore domestico è responsabile del 23% dei consumi, mentre quello del terziario si attesta sul 30%.

Infografica dei settori responsabili dei consumi energetici

Lo Smart Building in Italia

Una delle leve su cui sviluppare questo processo di riqualificazione ed efficientamento dell’edificio è lo Smart Building, un punto di incontro tra trasformazione digitale e transizione ecologica. Lo Smart Building è un edificio integrato alla rete dove si incontrano varie anime, grazie all’utilizzo di diverse tecnologie: l’utilizzo di energie rinnovabili con il riutilizzo delle risorse, il monitoraggio dei dati con la riduzione dei consumi energetici, tutto al fine di minimizzare le emissioni e massimizzare sicurezza e comfort degli ambienti a seconda della funzione dell’edificio, residenziale o lavorativa. In quest’ottica lo Smart Building rappresenta l’unità minima della Smart City, un’area urbana dove pianificazione urbana e tecnologia permettono l’ottimizzazione delle risorse energetiche e dei servizi pubblici.

La recente pubblicazione dello Smart Building Report 2021 dell’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano ci consente di avere una panoramica sulla diffusione e il volume d’affari dello Smart Building in Italia: le tecnologie su cui si è investito di più riguardano le tecnologie di generazione di energia, di efficienza energetica, di safety & security, oltre che investimenti in impianti che garantiscano comfort e sicurezza. Non mancano importanti investimenti anche sulla sensoristica connessa agli impianti finalizzata alla raccolta dei dati e su software di controllo e gestione in grado di elaborarli.

Volume d’affari delle tecnologie per Smart Building

Per valutare il livello di maturità tecnologica degli smart building in Italia il report propone tre archetipi, basati su due parametri: numerosità dei device connessi alla piattaforma di gestione e livello di integrazione dei servizi. L’integrazione in particolare è un concetto chiave, in quanto rappresenta il prerequisito affinché un edificio possa fornire il massimo livello di intelligenza e interazione.

Gli edifici che rientrano nell’Archetipo 1 sono caratterizzati da un numero limitato di building devices and solutions gestiti da piattaforme diverse. L’Archetipo 2, invece, rappresenta un’architettura digitale in cui è presente un numero elevato di building devices and solutions gestiti da diverse piattaforme. Infine, l’Archetipo 3 include edifici con un numero elevato di building devices and solutions gestiti da un’unica piattaforma modulare.

Se in ambito residenziale risulta preponderante l’Archetipo 1 (con l’85% degli edifici che rientra in questa categoria), diverso è il discorso per il settore terziario, dove la maturità degli Smart Building è maggiore: l’Archetipo 3 conquista una diffusione di rilievo (25%), pur essendo ancora staccato dall’Archetipo 1 (55%).

Tipologia di Smart Building italiani

La maturità del settore terziario è ribadita nel Piano Nazionale Energia e Clima, dove il risparmio energetico annuo da conseguire nel settore terziario (1,2%), dalla Strategia per la riqualificazione energetica del parco immobiliare nazionale (STREPIN) risulta essere superiore rispetto al valore definito per il settore residenziale (1%).

Le certificazioni energetiche-ambientali per edifici e infrastrutture green

Quando pensiamo alle emissioni di un edificio non dobbiamo quindi considerare strettamente i consumi energetici: nel bilancio entrano in gioco i materiali con cui è realizzato, le tecnologie che sono al suo interno, la posizione in cui trova e l’utilizzo che ne fanno i suoi utilizzatori. L’interconnessione tra questi aspetti rappresenta una delle sfide chiave nella decarbonizzazione degli edifici, e conseguentemente delle città e dei territori.

Riscaldamento, ventilazione, condizionamento dell’aria e refrigerazione: sono tantissime le modalità e gli scopi con cui viene utilizzata l’energia nell’edificio. Il monitoraggio e il controllo da remoto degli impianti HVAC con tecnologie come Edison HVAC Optimizer possono aiutarci ad ottimizzare il consumo energetico e il comfort degli ambienti, ma occorre pensare l’edificio in termini di sviluppo sostenibile ed economia circolare non solo durante interventi di efficientamento, ma anche a partire dalla costruzione. Per navigare questa complessità le certificazioni per edifici green possono venirci in aiuto.

Il mondo delle certificazioni green è molto vasto, e coinvolge una lunga serie di parametri direttamente connessi all’edificio: la qualità degli ambienti interni, l’utilizzo dell’energia, la sostenibilità dei materiali utilizzati e del sito di costruzione, la gestione delle risorse interne, il riutilizzo di acqua e rifiuti. Possiamo creare un parallelismo tra certificazioni green per prodotti, che segnalano come ad esempio un prodotto sia stato progettato, realizzato e distribuito seguendo determinati principi sostenibili, e certificazioni green per edifici.

Un esempio di questo percorso è rappresentato dal centro sportivo Sostenibile Platys Center di Verona, il primo centro sportivo e di svago in Europa ad ottenere la certificazione del Green Building Council, la cui riqualificazione è stata curata da Magnoli & Partners, società di architettura del gruppo energetico Edison. Dal progetto alla realizzazione, dalle tecnologie utilizzate (come strumenti digitali di progettazione Bem e Bems) all’uso dell’energia, la rigenerazione di questo centro sportivo ha seguito un concetto integrato di sostenibilità.