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Edison Efficienza Energetica

Lo stato dell’Efficienza Energetica nelle scuole Italiane

3 Febbraio 2020

 

Gli edifici scolastici rappresentano uno dei luoghi fondamentali per la formazione di una società moderna, perché in essi ha luogo il processo educativo con cui vengono formati i futuri cittadini. È quindi importante che il processo di apprendimento avvenga in maniera funzionale, e per farlo c’è bisogno di edifici confortevoli, luminosi ed efficienti.

 

La situazione sul territorio nazionale rimane però ancora lontana da questi standard, con una grande varietà di edifici costruiti in anni diversi, e alle volte nati con altre finalità, poi adattati all’utilizzo scolastico (con conseguenti difficoltà e problemi).

 

Nel 2017, secondo gli ultimi dati Istat, il numero di scuole in Italia ammontava a 55407 strutture, ripartite tra scuole d’infanzia, primarie e secondarie di I e II grado, sia pubbliche che private.

 

numero di scuole in Italia 2017

 

Sempre secondo l’ISTAT, queste 55.407 accoglievano ogni giorno un numero di studenti pari a 8.741.828, ripartiti tra le varie tipologie di scuole.

 

numero di studenti in Italia nel 2017

Questi studenti sono però allocati in edifici profondamente diversi. Il database del Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca (MIUR) sugli edifici per l’anno 2017/2018 conteggiava oltre 58000 edifici adibiti ad uso scolastico, la maggior parte dei quali costruiti prima del 1976, l’anno di entrata in vigore della prima legge nazionale riguardante il consumo energetico degli edifici: si tratta della legge n° 273 del 30 aprile 1976, intitolata “Norme per il contenimento del consumo energetico per usi termici negli edifici”, dove per la prima volta viene trattato nell’apparato legislativo il tema del risparmio energetico. Nel database del MIUR figurano anche degli edifici costruiti prima del 1800.

 

Anno di costruzione delle scuole Italiane

 

 

Le scuole costruite prima del 1976 sono così ripartite:

 

Anno di costruzione delle scuole prima del 1976

 

Vista la situazione anagrafica del patrimonio edilizio scolastico italiano, nella legge di bilancio 2020 sono previste misure per l’efficientamento delle scuole, in particolare la creazione di un piano nazionale di interventi di efficientamento energetico, con delle risorse provenienti dal Fondo per il Finanziamento di Investimenti e lo Sviluppo Infrastrutturale del Paese.

Secondo i calcoli contenuti in un rapporto dell’Agenzia Nazionale per L’Efficienza Energetica “la maggior parte dei nostri edifici scolastici ha pareti e finestre che disperdono verso l’esterno gran parte dell’energia fornita per riscaldare aule, uffici e ambienti annessi. Se a questo aggiungiamo gli impianti termici che, se hanno più di dodici anni, sono poco efficienti, e così anche i sistemi di illuminazione, possiamo affermare che oltre il 50% dell’energia che usiamo per riscaldare gli edifici scolastici può essere risparmiata.”

 

L’ottimizzazione energetica del patrimonio edilizio scolastico passa per diverse fasi: prima di tutto occorre individuare gli edifici e gli interventi prioritari, da sottoporre a un’accurata diagnosi energetica e a un monitoraggio specifico dopo l’intervento di efficientamento.

 

Scuola ad alta efficienza energetica a Bolzano

L’unità educativa di Terento (Bolzano) è uno degli esempi in Italia più virtuosi per quanto riguarda l’efficienza energetica e l’edilizia scolastica sostenibile.

 

Gli interventi possono essere di natura strutturale e riguardare ad esempio la ristrutturazione dell’edificio, con l’isolamento delle pareti perimetrali interne (tramite incollaggio di pannelli isolanti) ed esterne (con un cappotto isolante da applicare sulla facciata). Altri interventi possibili in quest’ambito sono l’inserimento di materiale isolante nell’intercapedine, l’isolamento delle coperture (tetti e solai) e la riduzione delle dispersioni di calore dalle finestre.

 

Un’altra tipologia di efficientamento energetico riguarda la sostituzione o modifica degli impianti esistenti, attraverso l’installazione di impianti a fonti rinnovabili, come impianti solari termici (abbinati magari a tecnologie di solar cooling per la produzione di aria climatizzata), caldaie a condensazione o stufe e camini a biomassa.

 

Parlare di efficientamento delle strutture scolastiche non significa guardare solo agli aspetti ambientali ed economici, ma vuol dire anche educare le nuove generazioni al risparmio ed alla sostenibilità attraverso esempi concreti che fanno parte del loro vissuto quotidiano. Una scuola rispettosa del futuro e dell’ambiente è anche un po’ un luogo migliore per studiare e per imparare. È proprio questo lo spirito che anima il Progetto “Scuole Efficienti” di Edison: Edison, nell’ambito di percorsi di Partenariato Pubblico/privato e di risposta a gare pubbliche, studia, sviluppa e struttura progetti di efficientamento energetico dedicati ad edifici pubblici come le Scuole e gli Ospedali. Oltre a soddisfare gli obiettivi operativi del progetto di efficientamento dell’edificio, Edison ha anche l’obiettivo strategico di coinvolgere la realtà territoriale nel processo di crescita e sensibilizzazione verso temi quali l’ecosostenibilità e la cultura del risparmio energetico.

 

Articolo a cura di DataTalk per Edison Servizi Energetici e Ambientali


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